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15 aprile, blitz di sindacati e studenti contro la regionalizzazione della scuola

Dal Ministero dell’Istruzione al Palazzo della Regione Lazio, dal Colosseo a Piramide, dalla scalinata di ingegneria a Piazza Venezia.

15/04/2019
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A cura della FLC CGIL Roma-Lazio

Stamattina alle prime luci dell’alba, organizzazioni sindacali e studenti di Roma, in vista dello sciopero generale della scuola del 17 maggio 2019hanno organizzato una serie di blitz al MIUR e in altri luoghi simbolo di Roma, per avviare la fase mobilitazione in difesa della scuola pubblica nazionale, contro il progetto di regionalizzazione della scuola avviato da alcune regioni e dal Governo.

Blitz altare della patria, autonomia differenziataFoto: Altare della patria, Colosseo, Miur, Piramide, Regione Lazio, Scalinata

In questi giorni si sono svolte e si stanno svolgendo decine di assemblee nelle scuole e nei territori che vedono una grande partecipazione di tutte le componenti della scuola. Grande è stata ed è la risposta alla petizione unitaria lanciata dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni di tutto il mondo della scuola e dagli studenti contro la cosiddetta autonomia differenziata.

L’unità di tutte le organizzazioni sindacali, il protagonismo delle RSU, la partecipazione degli studenti, hanno costituito le condizioni necessarie per far si che si sviluppassero vaste azioni unitarie di contrasto a questo progetto che vuole disgregare la scuola della Costituzione, frammentando il sistema scolastico e dividendo scuole e studenti in serie A e serie B in relazione all’appartenenza regionale.

L’azione di oggi è la prima di una due giorni di iniziative che vedrà  il movimento sindacale romano anche in piazza Navona domani 16 Aprile alle ore 17.00 per un Flashmob contro la regionalizzazione della scuola.

La mobilitazione di questi due giorni, è solo il punto di partenza della lotta che vedrà il suo culmine nello sciopero generale unitario indetto da tutte OO.SS. della scuola per il 17 Maggio prossimo, a seguito delle mancate risposte da parte del Governo alla piattaforma rivendicativa unitaria.