Testo CCNL Istruzione e Ricerca

Home » Notizie dalle Regioni » Lazio » Roma » Policlinico Umberto I: contro gli atti unilaterali del Direttore Generale i lavoratori si mobilitano in massa

Policlinico Umberto I: contro gli atti unilaterali del Direttore Generale i lavoratori si mobilitano in massa

Partecipata assemblea In difesa del ruolo dell'Università e dei diritti del personale universitario all'interno del Policlinico Umberto I .

01/10/2015
Decrease text sizeIncrease  text size

Si è tenuta ieri, 30 settembre, un’assemblea molto partecipata del personale universitario del Policlinico Umberto I che ha approvato all'unanimità il documento che segue.

________________


L’Assemblea del Personale universitario che svolge funzioni integrate di didattica, ricerca e assistenza presso l’Azienda Policlinico Umberto I si è riunita oggi 30 settembre 2015 presso l’aula Paride Stefanini.

L’Assemblea ritiene non sia più tollerabile l’atteggiamento del Direttore Generale apertamente contrario alle prerogative del Personale universitario determinate da precisi dispositivi legislativi e contrattuali.

L’Assemblea chiede agli organi preposti ed in particolare al Rettore di verificare la compatibilità di questo Direttore Generale con gli obbiettivi assegnati e soprattutto se il rapporto con l’Università rispecchi il principio di leale collaborazione con l’Università sancito dalle norme a partire dalla Legge 517/99.

L’Assemblea chiede ragione dei circa 5 milioni di euro di salario accessorio del personale che in mancanza di relazioni sindacali e di contrattazione integrativa giacciono non spesi e al cui utilizzo potrebbero essere legati progetti utili all’utenza nonché benefici per gli addetti.

L’Assemblea rifiuta categoricamente l’uso strumentale che si vorrebbe portare avanti del DPCM Madia nato esplicitamente per la mobilità dagli enti locali e che si vorrebbe usare per retrocedere il personale universitario e, inoltre, la minaccia sempre presente di destrutturazioni di colleghi.
Provvedimenti quali l’art.31 della Legge 761/79, la già citata Legge 517/99 e il CCNL Università sono ancora vigenti, continuano a sortire i propri effetti, e pertanto sono illegittimi gli atti del D. G. emanati in palese contrasto.

L’Assemblea respinge con forza le recenti determinazioni del Direttore Generale in tema di assegnazione di incarichi e di ristrutturazione di alcune Aree dell’Azienda in quanto effettuate senza il doveroso confronto con il Rettore e le OO.SS. e chiaramente penalizzanti verso il Personale universitario ed il ruolo che deve necessariamente avere in questa tipologia di Azienda.

L’Assemblea esprime solidarietà a quei colleghi che sono stati denunciati dall’Azienda per aver cercato di fare valere i propri diritti e che hanno sempre dimostrato senso di responsabilità e lealtà nei confronti dell’Università e di un’Azienda che sembra non perseguire l’ottimale utilizzo e la valorizzazione del personale assegnatole attraverso un Direttore Generale che ha scelto di curar la propria immagine attraverso la facile strada della propaganda personale e del ricorso continuo alle procure.

L’Assemblea chiede alle rappresentanze sindacali universitarie e al Rettore di adoperarsi affinché in tempi rapidi si traducano in azioni concrete la richiamata necessità di tutelata del ruolo dell’Università nel Policlinico  e la difesa dei diritti del Personale universitario. Si ritiene indispensabile che vengano fatte rispettare le  relazioni sindacali, dando inizio alla trattativa sull’utilizzo dei fondi del salario accessorio e che vengano  ritirati tutti gli atti unilaterali nei confronti del personale universitario, fermo restando che, in caso di riscontro negativo da parte del Direttore Generale, si dà mandato ad intraprendere tutte le azioni, anche di carattere legale, a tutela della dignità dei diritti acquisiti del personale.

L’Assemblea si riconvoca entro il mese di Ottobre per essere puntualmente informata dalle rappresentanze sindacali sui punti indicati e per intraprendere, se necessario, ulteriori e più incisive iniziative di mobilitazione.