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FLC CGIL Milano plaude all’iniziativa del Liceo Cavalleri che porrà una pietra di inciampo in memoria dello studente del Mali annegato in un naufragio nel 2015

Qui ti aspettavamo, ogni insegnante giusto ti avrebbe accolto.

19/12/2019
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La FLC CGIL di Milano plaude all’iniziativa del Liceo Cavalleri che, in collaborazione con l’Anpi di Parabiago, porrà una pietra di inciampo davanti all’ingresso della scuola venerdì 20 dicembre, in memoria dello studente del Mali annegato nel naufragio del 18 aprile 2015.

I docenti e gli studenti di Parabiago ci offrono la possibilità di fermarci a riflettere ed inciampare sulla memoria della tragedia immane che si sta vivendo nel Mar Mediterraneo.

Immaginiamo un ragazzo, poco più che adolescente, che cerca di arrivare in Europa probabilmente per costruirsi un futuro diverso.

Immaginiamo un deserto da attraversare, un ragazzo che crede che più che un documento, la propria pagella sia il suo vero lasciapassare perché dimostra il suo impegno di studente.

 Immaginiamo che non riesca a completare il suo viaggio e che la sua pagella, cucita nella tasca della giacca venga ritrovata da un’anatomopatologa che non si arrende di fronte a tanta disperazione.

Rendere pubblica questa storia ha grande valore e impone il silenzio alle miriadi di messaggi che popolano un web divenuto d’un tratto mezzo di propaganda per un’ideologia razzista e xenofoba.

E’ già successo ed allora le parole di Primo Levi riecheggino nella nostra mente perché non dobbiamo mai smettere di  meditare  che “questo è stato”.

Abbiamo tutti un debito di memoria nei confronti dei nostri ragazzi, per questo oggi ci sentiamo orgogliosi dell’iniziativa del Liceo di Parabiago, perché ha dimostrato, ancora una volta, che la comunità educante, la nostra scuola, è l’avamposto democratico della nostra società, dove i valori di uguaglianza, accoglienza, umanità sono i semi gettati dagli insegnanti giusti che attraversano le nostre aule e che, nonostante le tante difficoltà quotidiane, instillano nei ragazzi riflessione e spirito critico.