Testo CCNL Istruzione e Ricerca

Home » Notizie dalle Regioni » Molise » PAS in Molise: basta con i ritardi

PAS in Molise: basta con i ritardi

La FLC denuncia la situazione di incertezza e chiede l'istituzione di una cabina di regia regionale.

29/01/2014
Decrease text sizeIncrease  text size

L’attivazione dei percorsi di formazione per conseguire l'abilitazione all'insegnamento (cd. PAS), rivolti ai docenti della Scuola con contratto a tempo determinato che hanno prestato servizio per almeno tre anni nelle istituzioni scolastiche, si sta trasformando in una vera e propria odissea per i precari molisani, con il rischio che i ritardi accumulati possano aggravare la loro già precaria situazione.

La scadenza di presentazione delle domande era fissata al 5 settembre 2013. Ebbene dopo tale data, si è dovuto attendere addirittura il 10 gennaio 2014 (quattro mesi)  per ottenere gli elenchi definitivi degli ammessi ai percorsi! Quanto tempo ancora dovrà passare affinché i candidati ammessi possano perfezionare l’iscrizione e iniziare a frequentare i corsi?

L’Università degli studi del Molise, competente nell’organizzazione dei percorsi, non si sta distinguendo per solerzia ed efficienza: agli inizi di gennaio sul sito Unimol è apparso un avviso che annunciava l’imminente attivazione dei corsi, ma a distanza di 15 giorni tutto tace.

Al riguardo, giova ricordare che il Decreto  45/2013, che fornisce indicazioni sulle modalità di organizzazione dei corsi, prevede che i corsi avrebbero dovuto iniziare entro la metà di dicembre 2013 per terminare entro (e non oltre) luglio 2014. In tempo utile, cioè, per l’inserimento nelle graduatorie, che in genere prevedono come data di scadenza per lo scioglimento delle riserve il 30 giugno. Questo ritardo rischia di compromettere il tutto.

La FLC CGIL Molise chiede all’Ufficio scolastico regionale l’immediata la convocazione di un tavolo tecnico e l’istituzione di una cabina di regia che affronti le problematiche insite nella materia, quali l’inizio dei corsi, le classi di concorso da attivare, i costi e le modalità di svolgimento dei corsi, che dovranno avvenire con modalità tali da facilitare al massimo i tanti precari che ad oggi lavorano nelle scuole molisane.

Sono circa 400 i docenti che aspirano a frequentare i corsi PAS in Molise e questi lavoratori attendono al più presto risposte alle loro domande.

A tal riguardo, una buona notizia possiamo comunque darla. In seguito alle continue sollecitazioni della FLC CGIL Molise, a metà gennaio è stato sottoscritto il Contratto integrativo regionale sul diritto allo studio, in cui si sancisce la possibilità per gli iscritti ai PAS di  fruire dei permessi studio. In esso è stata prevista la possibilità di utilizzare il monte ore dei permessi retribuiti concessi e non impiegati per il 2013. In seguito ad una ricognizione effettuata dall’USR presso le scuole molisane,  si è appreso che nel 2013 meno del 15% delle ore stanziate per i permessi per il diritti allo studio sono state utilizzate.  Un dato significativo, sul quale è necessaria una riflessione di merito ma che, comunque, indica lo spirito di servizio che anima tanti docenti che, pur avendo diritto ai permessi, per non compromettere l’azione educativa nei confronti  degli studenti, spesso vi rinunciano.