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Al Liceo Gobetti di Omegna la solidarietà della nostra sede territoriale

Ferma presa di posizione della FLC CGIL Novara Verbano-Cusio-Ossola.

05/11/2019
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A cura della FLC CGIL Novara VCO

Ad Omegna si tenta di condannare il diritto alla libertà di pensiero e di critica di studenti e docenti del Liceo Piero Gobetti, che con il loro Dirigente Scolastico, la Dott.ssa Michela Maulini, sono oggetto di una interrogazione parlamentare presentata dalla deputata di FdI, Augusta Montaruli, con cui si chiede al Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, un richiamo per l’Istituto Gobetti e per chi lo dirige.

Alla maggioranza dei docenti dell’Istituto e degli studenti si contesta il fatto che appresa la notizia dell’intitolazione, da parte dell’Amministrazione Comunale di Omegna, del parcheggio antistante il Liceo Gobetti” al generale Armando Diaz, si sono dichiarati contrari alla scelta del nome, ed hanno iniziato una raccolta di firme per chiedere all’Amministrazione comunale di Omegna di poter condividere la scelta del nome a cui intitolare la piazza.

I docenti e gli studenti sono colpevoli di aver sostenuto che il loro istituto si ispira da sempre nella quotidiana attività didattica a principi e valori ancora oggi vivissimi, che si riconoscono nel pensiero e nella figura di Piero Gobetti, il valore della pace, della cultura, della solidarietà e dell’impegno sociale, di un intellettuale libero e coraggioso che pagò a caro prezzo l’essere stato coerente e aver difeso la propria e altrui libertà, non riconoscendosi nella scelta del generale Armando Diaz, uomo di guerra e non di pace, senza denigrare la sua figura.

Il Dirigente Scolastico, verso cui si muove con minaccia l’interrogazione parlamentare, per ridurre al silenzio docenti e studenti, nella lettera inviata al Sindaco ha suggerito, per la scelta del nome della piazza antistante il Liceo, di richiamarsi a eventi o personaggi più positivi adatti a dare più fiducia ai giovani, ad una attenzione al valore della cultura, delle arti, della scienza, ampiamente rappresentate dalla ricchezza della tradizione italiana in questi campi

Come FLC CGIL di Novara/Vco riteniamo grave che nella dialettica democratica che avrebbe dovuto esserci tra l’Amministrazione Comunale e i cittadini, studenti e docenti dell’Istituto, si sia inserita una interrogazione parlamentare con cui si prefigura una punizione per il Liceo e per il suo Dirigente, ideologica e costruita su fatti inventati, che ha soltanto lo scopo di impedire, con la richiesta di sanzioni, il diritto di critica e la libertà di espressione, con una critica senza alcun fondamento sul modo in cui nella scuola si affronti lo studio della storia.

Anche in questo caso, come è già avvenuto a Palermo, la scuola pubblica italiana è fatta oggetto in modo subdolo delle attenzioni della politica. L’interrogazione parlamentare si propone un controllo repressivo sugli studenti e sui docenti, rei di aver espresso opinioni differenti rispetto ad una scelta politica e amministrativa, nel pieno esercizio delle libertà costituzionali a fondamento della Repubblica democratica.

Per queste ragioni, la FLC CGIL di Novara/VCO:

  1. esprime solidarietà al Dirigente Scolastico, ai docenti e agli studenti;
  2. disapprova l’interrogazione del parlamentare che si basa su di una ricostruzione errata dei fatti e dei documenti, per favorire scelte di una parte politica;
  3. si impegna a mettere in atto da subito, sostenuta anche dalla RSU dell’Istituto, dai docenti che hanno raccolto le firme e dagli studenti, la mobilitazione per tutelare la dignità della scuola e di chi ci lavora, la libertà di insegnamento e la garanzia degli spazi di democrazia, a partire dai luoghi della conoscenza.