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Siglato il contratto d’Ateneo dei Lettori/CEL di madrelingua all’Università Piemonte Orientale

Una vittoria della determinazione e del lavoro di gruppo tra Lettori/CEL, territorio e nazionale.

08/02/2008
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Presso la sede del Rettorato dell’Università Piemonte Orientale a Vercelli è stato finalmente siglato, dopo un lungo periodo di stallo e di lotta, il contratto integrativo d’Ateneo per i lettori ed i collaboratori ed esperti linguistici di madrelingua.

La lotta compatta della categoria e il sostegno degli studenti alla giusta causa dei lettori e cel hanno costretto l’Amministrazione a riprendere la strada del dialogo e ad applicare contrattualmente il trattamento economico minimo previsto dall’ultima sentenza della Corte di Giustizia Europea.

In questo contratto appare, in modo chiaro, l’equiparazione economica al ricercatore confermato a tempo definito, la dinamica salariale nonché l’attività di docenza svolta, con un orario di lavoro ben definito e non suscettibile di interpretazioni peggiorative. Il primo obiettivo di un contratto è quello di normare in modo chiaro i diritti e i doveri dei lavoratori e, nella materia specifica, di non compiere discriminazioni tra lettori e cel. Il diritto/dovere all’aggiornamento va difeso e rivendicato con determinazione ed è principio irrinunciabile per garantire la qualità dell’offerta formativa.

Il rispetto della libertà d’insegnamento costituzionalmente garantita e il riconoscimento della specificità professionale della categoria con compiti chiari di insegnamento e di valutazione sono il frutto di una lunga lotta, intrapresa da anni sul territorio nazionale, che finalmente sta dando i primi risultati. Inoltre, la richiesta di un apposito fondo per i lettori/cel è la strada che ogni università deve intraprendere, per evitare la guerra tra poveri, ed è la strada che la FLC CGIL nazionale sta portando avanti con determinazione da mesi presso i ministeri competenti.

Il trattamento economico del ricercatore confermato a tempo definito deve essere un punto di partenza per il territorio ed è evidente che a livello nazionale si continuerà a lavorare affinché si arrivi al riconoscimento dell’effettiva attività a tempo pieno, che i lettori/cel stanno svolgendo su tutto il territorio, ed al conseguente trattamento economico.

Per finire, questo contratto è anche il risultato di un lungo lavoro di unità sindacale, una strada che la FLC CGIL ha sempre voluto percorre e nella quale ha sempre creduto.

Roma, 8 febbraio 2008