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Università di Lecce: sottoscritto il contratto integrativo sulle “ferie solidali”

La FLC CGIL e le sue RSU non firmano il contratto integrativo per la ripartizione del monte ore per lavoro straordinario anno 2017.

12/06/2017

A cura della FLC CGIL Lecce e RSU FLC CGIL

Il 6 giugno 2017 si è tenuta la riunione di contrattazione integrativa per affrontare i seguenti punti all’ordine del giorno:

  • Ipotesi di contratto collettivo integrativo per la ripartizione del monte ore per lavoro straordinario anno 2017
  • Ipotesi di “Contratto collettivo integrativo per la cessione a titolo gratuito di riposi e ferie maturati dai lavoratori dipendenti a favore dei propri colleghi al fine di consentire di assistere i figli minori (cd. ferie solidali)”
  • Ipotesi di “Contratto collettivo integrativo per le Progressioni Economiche all’interno della categoria anno 2017”.

È stato sottoscritto il contratto integrativo per la ripartizione del monte ore per lavoro straordinario anno 2017. Le organizzazioni sindacali e le RSU avevano presentato unitariamente all’amministrazione una bozza di contratto, da tutti condivisa, che prevedeva, rispetto al precedente contratto dell’anno 2016:

  • lo storno di una quota di 44.000 euro (corrispondenti a circa 2.800 ore) dal fondo per il lavoro straordinario a favore del fondo per la produttività, stante l’esiguità di quest’ultimo;
  • l’introduzione di un limite al ricorso al lavoro straordinario in presenza di compensi o incentivi derivanti da altre attività svolte in orario di servizio o in presenza di un consistente credito orario al 31 dicembre 2016;
  • l’allineamento, rispetto a tutti gli altri lavoratori, a 250 ore del limite annuale di straordinario consentito agli autisti, eliminando così la previsione del massimale di 300 ore in deroga. Di contro la proposta conteneva una previsione in favore degli addetti alla guida che consentiva il raggiungimento del massimale di 250 ore per ciascun anno, derogando così il limite biennale previsto per gli altri lavoratori.

La parte pubblica ha accolto la quasi totalità delle proposte di parte sindacale ma ha sostenuto fortemente l’esigenza di gestire un numero maggiore di ore di straordinario per gli autisti impegnati nell’attività di rappresentanza. La FLC CGIL e le sue RSU ritengono, in coerenza con la posizione già assunta nel 2016, tale deroga illegittima in quanto, da un lato, determinerebbe uno sforamento del limite di legge di 250 ore annuali massime e, dall’altro, rappresenterebbe, stante la reiterazione negli anni, un improprio utilizzo delle ore di straordinario quale strumento di programmazione del lavoro. La FLC CGIL e le sue RSU, riconoscendo la specificità della categoria, hanno invitato la parte pubblica ad adottare un modello organizzativo del lavoro per questo personale più funzionale e sicuro, evitando servizi inutilmente estenuanti e poco compatibili con il recupero psicofisico del lavoratore ed hanno prospettato l’apertura verso differenti istituti previsti dalla legge e dal CCNL. In particolare è stata avanzata la proposta di introdurre un sistema di turnazione degli addetti alla guida che consenta agli stessi lavoratori di conseguire la medesima retribuzione, attraverso un’indennità di turno, senza essere costretti a ritmi lavorativi eccessivi e stressanti che mettono a repentaglio la loro sicurezza e salute e quelle delle persone che usufruiscono dei loro servizi.

Stranamente questa proposta non è stata recepita dalla parte pubblica che si è, invece, ancorata ad una concezione antica ed inadeguata dell’organizzazione del lavoro ma ancora più stranamente non è stata recepita neanche dalla maggioranza delle RSU (CISL – USB – SNALS) e dall’altra RSA presente (CISAL).

Al termine della discussione l’accordo è stato sottoscritto dalla maggioranza dei soggetti titolari della contrattazione, con una parziale marcia indietro degli stessi rispetto agli impegni precedentemente condivisi. La FLC CGIL e le sue RSU non hanno ritenuto di condividere l’Accordo in questione e non lo hanno sottoscritto anche per via dei suoi diversi profili di illegittimità.

È stato, viceversa, sottoscritto all’unanimità in via sperimentale il Contratto collettivo integrativo per la cessione a titolo gratuito di riposi e ferie maturati dai lavoratori dipendenti a favore dei propri colleghi al fine di consentire di assistere i figli minori (cd. ferie solidali)”. Trattandosi di un accordo innovativo e sperimentale la parte pubblica ha accolto solo parzialmente le istanze della parte sindacale. Si è impegnata, tuttavia, a presentare una specifica richiesta all’ARAN per verificare la possibilità di ampliare le casistiche contemplate sia nel senso di consentire anche la cessione di ore eccedenti (oltre che delle ferie attualmente previste) che per la fruizione di tale atto di solidarietà per motivazioni differenti dall’assistenza ai figli minori ma altrettanto gravi. L’accordo potrà essere rivisto a breve per apportare i necessari eventuali correttivi.

La discussione sull’Ipotesi di Contratto collettivo integrativo per le Progressioni Economiche all’interno della categoria - anno 2017 è stata rinviata alla prossima seduta di contrattazione programmata per il 21 giugno 2017.