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Dirigenti scolastici: Toscana, presidio e incontro in Prefettura a Firenze

Gli stipendi e le risorse calano, il lavoro aumenta: ora il Governo apra un tavolo di confronto con i sindacati.

19/01/2015
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A cura della FLC CGIL Toscana

Il 16 gennaio 2015 a Firenze, davanti alla Prefettura, FLC CGIL Toscana, CISL scuola, Anp e numerosi dirigenti scolastici da tutta la regione hanno fatto un presidio per denunciare la situazione della categoria. Durante la manifestazione, una delegazione è stata ricevuta dal Vice Prefetto, a cui sono state esposte le problematiche dei dirigenti e le richieste del sindacato (come il ripristino dei livelli della retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti, la restituzione al Fondo Unico Nazionale delle risorse dei dirigenti indebitamente sottratte, il rinnovo del contratto nazionale dell'area V) affinché le segnalasse a Roma. La Prefettura si è impegnata a trasmettere le ragioni della protesta al Governo.

Ha detto il segretario generale della FLC CGIL Toscana Alessandro Rapezzi: “Abbiamo riaffermato le ragioni di una protesta che va avanti da un po' di tempo: stiamo parlando di un profilo particolare, di importanza strategica per il Paese. Le condizioni di lavoro dei dirigenti scolastici stanno peggiorando: le scuole vengono accorpate e crescono quelle a reggenza, le responsabilità aumentano, è in essere il rifacimento del concorso del 2011 non ancora concluso”.
Senza contare che alcuni dirigenti dovranno rendere tra i 5 e i 7mila euro, con alleggerimenti mensili in busta paga da 300 euro circa, per via della decisione del ministero delle Finanze di bloccare la redistribuzione delle Ria (retribuzioni integrative aggiuntive). 

“Il Governo deve aprire una trattativa sulle condizioni di lavoro dei dirigenti scolastici, non è possibile chiedere di fare più cose di prima ma con meno risorse”, ha chiesto Rapezzi. Grande è la preoccupazione anche sulla rinnovazione del concorso toscano del 2011: sostituiti due commissari, non si hanno certezze sui tempi di svolgimento e sulle modalità degli orali.

La situazione dei dirigenti scolastici toscani è poi sempre più complessa:

  • 104 scuole in reggenza su un totale di 491
  • 135 gli idonei al concorso parzialmente annullato (di cui 110 attualmente in servizio)
  • nuovo corso/concorso per dirigenti scolastici che forse uscirà a primavera e si completerà per settembre 2016: la Toscana rischia di trovarsi con la metà delle scuole senza dirigente
  • 80 posti di DSGA vacanti, coperti da personale supplente: mai fatto un concorso pubblico per il profilo.

La Toscana è inoltre da 15 mesi senza Direttore scolastico regionale, figura fondamentale per la gestione dell'amministrazione scolastica. In questo contesto si hanno riduzioni del fondo di istituto necessario a qualificare l'offerta formativa; non esiste un piano di formazione per il personale e le relative risorse; esistono problemi di organico nelle scuole, sia per il personale docente che ATA; dovrebbe essere varato il piano di autovalutazione; si dovrebbero garantire scuole sicure e ambienti salubri. Tutti questi elementi si scaricano sulla figura del dirigente scolastico.
Per tutto questo saranno valutate ulteriori forme di protesta, qualora non arrivino risposte dal Governo.