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Università di Firenze, aumenta la protesta contro i provvedimenti del Governo

L'Assemblea generale del personale dell'ateneo fiorentino ha approvato all'unanimità il 30 settembre una mozione.

01/10/2008
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L’ASSEMBLEA GENERALE DI ATENEO

di Professori e Ricercatori, Lettori e Collaboratori ed Esperti Linguistici, Tecnici e Amministrativi, Studenti e Precari (docenti, ricercatori e tecnici-amministrativi)
Riunita il 30 settembre 2008 per valutare le azioni del Governo condotte contro le Università ed il Pubblico Impiego in generale attraverso l’introduzione di norme restrittive in ordine al loro finanziamento, alla loro natura giuridica ed alle norme di carattere restrittivo su salari e diritti costituzionalmente garantiti ai lavoratori ed alle lavoratrici, che inevitabilmente rischiano il peggioramento delle modalità di accesso alle Università , a partire dalle rette degli studenti

DECIDE

di intraprendere tutte le necessarie iniziative di opposizione alle scelte di questo governo per difendere i diritti Costituzionali fondamentali di tutti:
IL DIRITTO AL LAVORO (vero e non precario)
IL DIRITTO ALLO STUDIO (in una Università libera, democratica e aperta a tutti)
IL DIRITTO ALLA SALUTE (universalmente garantito su tutto il territorio)
IL DIRITTO AD UNA VITA DIGNITOSA DI CIASCUNO (a partire dalle condizioni salariali e materiali ed alla qualità della vita e del lavoro di ciascuno)

DECIDE

Di opporsi all’anomalia democratica introdotta da questo governo che ostenta disprezzo verso il Parlamento governando a suon di decreti legge blindati dal voto di fiducia, al solo fine di produrre leggi e leggine rivolte contro i lavoratori pubblici e privati ed in particolare contro l’immensa schiera dei precari di entrambi i settori.

DENUNCIA

L’insopportabile attacco ai Servizi Pubblici (Università, Ricerca, Scuola, Alta formazione artistica e musicale, Sanità ) col costante taglio dei fondi ai rispettivi bilanci, sapendo di operare in questa direzione nei confronti di Servizi che già erano al collasso di gestione a causa delle condizioni economiche accumulatesi nel corso di lunghi anni: anziché intervenire a sostegno dei Servizi che erogano prestazioni di interesse generale ed universale si abbatte la mannaia dei ministri del governo con l’evidente scopo di dare il colpo di grazia definitivo.

EVIDENZIA

La necessità di mobilitarsi da subito per fermare questo disegno, sottolineando al contempo come questo debba essere fatto chiamando tutte le componenti professionali che operano nel nostro mondo, con la necessaria assunzione di responsabilità, nel perseguimento di un identico fine: la difesa “senza se e senza ma” della natura pubblica del sistema di formazione, di ogni ordine e grado, del nostro Paese.
A questo fine deve essere necessariamente valutata la necessità di riflettere sugli errori che sono stati compiuti, anche nel nostro Ateneo, sulle modalità attuative dell’autonomia e della gestione trasparente di un Ente pubblico, nell’ottica opposta a quella agita strumentalmente dal governo, e cioè realizzando compiutamente i fini costituzionali affidatici, rimuovendo gli interessi corporativi e di nicchia ovunque essi si annidino

PER TUTTO QUESTO L’ASSEMBLEA GENERALE

Dà mandato alla RSU ed alle OO.SS. di Ateneo di lavorare per costruire una manifestazione regionale, il più possibile estesa ad altre realtà del Pubblico Impiego, a partire dai settori della Conoscenza, entro il mese di Ottobre.

L’ASSEMBLEA SI IMPEGNA INOLTRE

A sostenere le vertenze in corso sul personale precario e l’attuazione delle norme contrattuali del personale tecnico-amministrativo per una soluzione soddisfacente che colga le ragioni di lavoratrici e lavoratori.

L’ASSEMBLEA CHIEDE INFINE

Alle OO.SS. nazionali di proclamare tempestivamente uno SCIOPERO GENERALE NAZIONALE dei comparti della conoscenza
Presenti 768: approvata all’unanimità

30 settembre 2008

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