Elezioni RSU 2022, candidati con la FLC CGIL

Home » Notizie dalle Regioni » Toscana » La FLC CGIL Toscana chiede chiarezza sull’uso delle FFP2 a scuola

La FLC CGIL Toscana chiede chiarezza sull’uso delle FFP2 a scuola

Promossa una petizione indirizzata al Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani.

08/03/2021
Decrease text sizeIncrease  text size

A cura della FLC CGIL Toscana

Ripristinare la prescrizione dell’uso delle mascherine FFP2 per docenti e ATA nelle scuole: la FLC CGIL Toscana lancia una petizione online rivolta al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Riteniamo che ripristinare la primitiva versione delle indicazioni operative per l’avvio delle attività scolastiche (in cui si prescriveva l’uso delle mascherine Ffp2 in assenza del metro di distanza) sarebbe un piccolo ma importante provvedimento a dimostrazione che sta a cuore la sicurezza del personale scolastico più esposto al contagio.

Qui di seguito e a questo indirizzo il testo della petizione da sottoscrivere.

Siamo all’inizio della terza drammatica ondata di contagi che sta provocando numerosi focolai nelle scuole, la campagna vaccinale per il personale scolastico della Regione Toscana è iniziata, ma ancora non è possibile prevedere quando si arriverà a immunizzare tutti i docenti e gli Ata. In tema di sicurezza nelle scuole la Regione da Lei guidata ha realizzato alcune cose sicuramente positive, altre ci aspettiamo che faccia, una la può fare subito.
Prima dell’inizio dell’anno scolastico la Regione aveva emanato delle Indicazioni operative per l’avvio delle attività scolastiche in cui prescriveva l’uso delle mascherine FFP2 per le situazioni in cui non era assicurato il metro di distanza dagli studenti impossibilitati a utilizzare la mascherina chirurgica. In una successiva versione di quelle stesse Indicazioni è sparito il riferimento specifico alle FFP2, che è stato sostituito da un più vago riferimento a “ulteriori dispositivi di protezione individuali”. Questa modifica ha indotto molti Dirigenti Scolastici a sostenere che non fossero più necessarie le FFP2 ma bastassero solo le chirurgiche e le visiere, e che eventualmente le FFP2 fossero riservate solo agli insegnanti di sostegno, in un’ottica evidentemente di risparmio, assolutamente ingiustificabile data la situazione.
Tra l’altro questa nuova formulazione confligge con altri documenti regionali, che prevedono invece l’utilizzo obbligatorio dei Dispositivi di Protezione Individuali come le FFP2 in altri settori lavorativi, ad esempio il commercio. Fortunatamente molti Dirigenti Scolastici nel corso dell’anno si sono resi conto del problema e hanno provveduto ugualmente a fornire mascherine FFP2 al personale più esposto, ma in molti altri casi ciò non è avvenuto e a tutt’oggi ci sono colleghe e colleghi – soprattutto della Scuola dell’Infanzia, ma non solo – che sono costrette/i a procurarsele con mezzi propri. Ci rivolgiamo pertanto a Lei, Presidente Giani, per chiederLe una semplice operazione di chiarezza: sia ripristinata la prima versione delle Indicazioni, faccia in modo di rendere più chiara l’obbligatorietà di fornire le mascherine FFP2 laddove non è garantito il distanziamento. Un piccolo ma importante provvedimento a dimostrazione che Le sta a cuore la sicurezza del personale scolastico più esposto al contagio.