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“La Buona Scuola” bocciata a Prato da lavoratori e sindacati

Documento dell'assemblea provinciale unitaria del personale della scuola secondaria di I e II grado della provincia di Prato del 30 ottobre 2014.

07/11/2014
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Il personale della scuola secondaria di I° e II° grado della provincia di Prato riunito in assemblea provinciale unitaria, il 30 ottobre all'Auditorium dell'Istituto Gramsci Keynes ha deliberato quanto segue:

  1. esprime piena solidarietà agli operai delle acciaierie ternane che pochi giorni fa, sono rimasti feriti durante quella che avrebbe dovuto essere una pacifica manifestazione a Roma in difesa del posto di lavoro. Dobbiamo fare uno sforzo tutti in questa fase di grande sofferenza sociale e di tantissime crisi occupazionali, per continuare a garantire il diritto di tutti a manifestare e non bisogna mai allentare i cordoni della democrazia e della dialettica seppur caratterizzata da toni a volte aspri, perché quando tacciono le parole e parlano i manganelli si avvia il paese su una strada che non ha ritorno e che può portare a pericolose derive antidemocratiche.
  2. denuncia la mancanza nel piano “La Buona Scuola” del soggetto “sindacato” che non esiste, anche se una enorme quantità di materie trattate nel piano stesso sono di stretta e sperimentata competenza sindacale. Per questo, coerentemente con quanto è stato finora elaborato e detto attraverso i documenti e iniziative, diciamo al Governo che la prima cosa che deve fare è aprire le trattative contrattuali perché alcuni argomenti contenuti nelle proposte del piano scuola sono, e devono rimanere, di esclusiva pertinenza negoziale: il salario da recuperare, l’orario da definire, i profili professionali da rivedere, la carriera da ridiscutere ma a partire dall’anzianità da preservare (che è professionalità), la formazione iniziale e in servizio con risorse adeguate, il ripristino delle risorse del Piano dell’Offerta Formativa ridotte finora di due terzi con grave danno per la qualità del servizio. Chiediamo pertanto l'apertura immediata di un tavolo di trattativa che abbia al centro della piattaforma rivendicativa il nuovo Contratto per i settori della Conoscenza.
  3. esorta le OO.SS. gli insegnanti, gli studenti, i cittadini affinché nelle scuole e ovunque possibile si porti l’attenzione sulle piattaforme rivendicative delle OO.SS. così come su quelle iniziative come la LIP, cioè quella proposta di riforma della scuola che – a differenza di quello governativo – non può contare sulla propaganda della maggior parte dei media, nonché sull’occupazione di tutti i possibili spazi istituzionali così da avere la stessa visibilità che sta avendo in questi giorni il Piano "La Buona Scuola" presentato il 3 settembre da Matteo Renzi.
  4. invita le OO.SS. di categoria presenti e non, a percorrere tutte le strade possibili e praticabili senza escluderne alcuna per arrivare al più presto alla proclamazione di uno sciopero generale unitario della categoria qualora si persistesse nel non voler prestare ascolto ai Lavoratori e alle loro istanze. E chiede con forza la continuazione della mobilitazione fino anche alla proclamazione di uno sciopero generale unitario di tutte le categorie.
  5. auspica infine il potenziamento della rete e dei sistemi software utilizzati nella Scuola e lo stanziamento dei fondi necessari per far funzionare al meglio il cosiddetto “registro elettronico”.

Un ulteriore ultimo invito al Governo a riprendere al più presto un confronto pacato ma quanto mai necessario con le OO.SS., perché rifiutando il confronto si alimentano le soltanto le tensioni sociali e non si fa il bene di questo paese

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