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Coronavirus: altri due casi di contagio nel Centro della Casaccia ENEA

Chiediamo che nel prossimo incontro il tema dell'emergenza sia prioritaria.

01/04/2020
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A seguito di altri due casi accertati di contagio da Coronavirus COVID-19 nel Centro della Casaccia ENEA e dopo una interruzione prolungata delle relazioni sindacali, nella proposta di ordine del giorno del prossimo incontro, che si terrà il 2 aprile, l'ENEA propone prioritariamente quattro punti di interesse organizzativo. 

Alleghiamo la lettera inviata al Direttore dell'Ente con richiesta di modifica dell'ordine del giorno.
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Roma, 31 marzo 2020
Al Direttore PER - ENEA
Avv. Davide Ansanelli

Oggetto: Modifica O.d.g. della  riunione sindacale 2 aprile 2020 con richiesta di priorità alla situazione di emergenza sanitaria nazionale e le ricadute nei centri di ricerca Enea e nell’organizzazione del lavoro, con  il ripristino dei corrette relazioni sindacali sui temi di sicurezza e salute con le OO.SS., le RSU, gli RLS, compreso il diritto alla comunicazione nell’ente.

In relazione alla nota ENEA del 27.3.2020  Prot. ENEA/2020/18766/PER-ORS, relativa all’O.d.g. presentato, la scrivente organizzazione richiede che in modo prioritario, quindi al primo punto, sia prevista la tematica evidenziata in oggetto. Ciò in considerazione dell’emergenza nazionale, degli appelli delle massime istituzioni della repubblica, della grave situazione sentita con preoccupazione da tutti i cittadini, compresi i dipendenti dell’ENEA, ma anche di una raccomandazione anche formalmente sottoscritta dal Ministro Stefano Patuanelli in cui si   “ raccomandano intese” con le organizzazioni  sindacali, raccomandazione che a noi risulta riguardi anche codesto ente vigilato dal MISE.

In proposito, la scrivente organizzazione ha evidenziato l’opportunità di un vero e proprio protocollo d’intesa sull’emergenza, anche a seguito di quanto dichiarato in un recente comunicato del Presidente dell’ENEA. Anche nel caso non risulti condivisibile la proposta, alcuni contenuti restano per noi dirimenti. Il Ministero della Sanità ci aggiorna tragicamente del numero dei decessi nel nostro paese, e noi riteniamo che dopo oltre un mese di interruzioni di relazioni sindacali si riparta dall’emergenza ancora in atto. Pertanto, qualora non si ritenga utile una convergenza sulla proposta suddetta, si chiede di integrare l’o.d.g., alternandoli a temi dirimenti per l’ente, con i punti: gestione LAG, gestione ferie, prerogative, anche in par condicio, di comunicazioni al personale, modifiche al cronoprogramma contrattuale. Confermiamo la richiesta sui temi di sicurezza, prevenzione, garanzia e miglioramento dell’ambiente di lavoro, di riattivazione  delle relazioni con le OO.SS. le RSU, gli RLS.

Restiamo in attesa, in proposito, delle vostre considerazioni.

Per quanto riguarda altri punti:

  1. Il punto 3 dell’o.d.g. da voi presentato è in formale contrasto con quanto da noi e da voi sottoscritto con l’ipotesi di Contratto integrativo del 13 febbraio scorso. Infatti anticipare un solo tema di quel contratto rispetto ad altri molto attesi dal personale non corrisponde a quanto previsto, e non può essere frutto di richieste unilaterali. All’art. 26 del suddetto contratto, attualmenteal vaglio della FP, si dice esplicitamente “entro 30 giorni dalla stipula definitiva del presente Contratto Integrativo …” Quindi, per legittimità, il punto va scorporato dall’O.d.g.
  2. Riteniamo importante che siano consegnati alle OO.SS i tabulati riassuntivi delle presenze nei centri dal 10 marzo ultimo scorso
  3. Vogliamo segnalare che tra le decisioni assunte dall’ente e riportatenell’ambito di quella da voi definita “manutenzione organizzativa”, la nomina del Vice-Direttore Generale e la riorganizzazione dell’ex Unità COM non coincidono con quanto dall’ente riportato alla scrivente organizzazione come informazione preventiva in data venerdì 28 febbraio.
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