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ENEA: finalmente sottoscritto dal nuovo Presidente l’impegno a chiudere entro l’anno le applicazioni contrattuali in sospeso da anni

Restano tuttavia le incertezze sul LAG e le criticità sui servizi aziendali nei centri.

11/11/2021
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C’è voluto il contratto integrativo della dirigenza a determinare una svolta negli impegni da assumere per il personale ENEA, a lungo lasciati in sospeso dalla precedente gestione. La FLC CGIL ha infatti dichiarato, sin dall’apertura del confronto di merito sul suddetto contratto, che non avrebbe sottoscritto l’eventuale accordo se non vi fosse stato contestualmente l’impegno a realizzare le previste applicazioni contrattuali che sono di competenza dell’ente e che trovano dei ritardi con grave penalizzazione del personale dell’ENEA, anche rispetto al resto degli altri enti di ricerca.

Così alla conclusione degli incontri, non essendo stata sufficiente per la FLC CGIL una mera dichiarazione di intenti, si è arrivati ad un verbale di riunione con l’impegno formale dell’ENEA all’attivazione degli istituti contrattuali, ancora in sospeso,entro la fine del corrente anno”. Parliamo in primo luogo dell’art. 15 (progressioni ricercatori tecnologi), dell’art.22 (procedure per cambio di profilo), art. 52 (cambio di profilo orizzontale per i collaboratori), Conto terzi. In sequenza sono previste successivamente le procedure per l’anticipo della fascia stipendiale e la mobilità orizzontale per i ricercatori tecnologi. All’inizio del 2021 sono da prevedere le procedure a cadenza biennale per il 53 e 54 (IV-VIII).

Quindi registriamo dei passi in avanti ed ora l’impegno si sposta per assicurare una qualità condivisa nelle applicazioni e per non deludere le aspettative. I nuovi incontri sono previsti l’11 e il 17 novembre.

Contestualmente è da segnalare come la avvicinata apertura del confronto all’ARAN per il rinnovo del Contratto nazionale Istruzione e Ricerca 2019-2021 vede tra gli argomenti centrali proprio i temi che si stanno affrontando in questo momento nell’ente con grande difficoltà, anche per i limiti imposti dalle normative. Da qui la prioritaria riforma degli ordinamenti professionali richiesta con forza dalla FLC CGIL di dare certezza ed esigibilità alle occasioni di professionalità bloccate da anni. In particolare trasformare il terzo livello dei ricercatori come un livello di ingresso e transitorio, da finanziare adeguatamente anche per gli enti non Mur. Ma anche per i IV-VIII sono da riconsiderare le limitate risorse per i passaggi di livello e di gradino, come pensare ad un nuovo punto di approdo per evoluzioni professionali di rilievo oltre al IV livello.

Resta incerta la situazione sullo smart working. Nell’attesa che il LAG diventi materia contrattualizzata, quindi con un pieno riconoscimento di modalità lavorativa, l’ENEA dovrebbe evitare, in questa transizione, iniziative unilaterali per svalorizzare l’istituto. Resta critica, specie in alcuni centri, la gestione nel rientro dei servizi aziendali, così come permangono perplessità sulla sicurezza. Oltre ad una evidente impreparazione nell’affrontare per tempo il rientro abbiamo segnalato il tentativo antisindacale di violare i previsti articoli sui servizi aziendali sottoscritti dall’ente. I contratti si rispettano, non si eludono!

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