Testo CCNL Istruzione e Ricerca

Home » Ricerca » INAPP: un'assemblea partecipata e infuocata dice NO alle proposte su orario di lavoro e salario accessorio

INAPP: un'assemblea partecipata e infuocata dice NO alle proposte su orario di lavoro e salario accessorio

L'ordine del giorno dell'assemblea delle lavoratrici e lavoratori dell'INAPP del 31 luglio 2018.

01/08/2018
Decrease text sizeIncrease  text size

Continua il conflitto fra le organizzazioni sindacali e la RSU, e l'amministrazione dell'INAPP sulle applicazioni contrattuali. Molto distanti le posizioni fra le proposte dell'Ente e le richieste di parte sindacale. Un comportamento ovviamente coerente con l'atteggiamento avuto dal vertice dal momento del suo insediamento alla guida dell'Istituto nei confronti dei lavoratori dell'INAPP, rei dei essere stati dipendenti dell'ex-ISFOL, non abbastanza produttivi e funzionali alla costruzione del "nuovo ente" che il presidente Sacchi ha in testa. 

Insomma, nonostante le apparenze e il clima quasi cordiale avuto nel corso delle trattativa, l'ultima il 30 luglio scorso, le relazioni sindacali continuano ad essere ancora un problema all'INAPP, il quale, lo ricordiamo, è già stato condannato per attività antisindacale lo scorso mese di marzo dal tribunale di Roma. 

Soprattutto appaiono incomprensibili le proposte avanzate sia sull'orario di lavoro che sul salario accessorio e senza alcuna base reale plausibile che ne giustifichi la necessità: perché si vogliono ridurre le flessibilità dell'orario di lavoro se queste non sono disfunzionali all'organizzazione del lavoro? Perché si vuole decurtare la retribuzione dei lavoratori per rintrodurre una differenziazione retributiva fra il personale che non ha nessuna ragione di esistere sia dal punto di vista contrattuale che normativo?

L'assemblea di ieri, molto partecipata e infuocata, nonostante il periodo feriale, ha approvato all'unanimità il seguente ordine del giorno:

ODG dell’assemblea del personale INAPP del 31/07/2018
indetta da FLC CGIL, FSUR CISL, UIL scuola RUA 

A seguito dell’incontro di trattativa tra l’Amministrazione INAPP e le Organizzazioni Sindacali del 30/07/2018 sull’orario di lavoro e il trattamento accessorio annualità 2017-2018, si è tenuta il 31 luglio un’assemblea molto partecipata dei lavoratori dell’Istituto per discutere del merito dell’incontro. Alla luce delle comunicazioni fatte dalla delegazione trattante dell’Ente, a conclusione dell’incontro del 30 luglio, di voler riassumere le proprie valutazioni del caso sulla base delle posizioni registrate nel corso della stessa trattativa, ovvero dell’indisponibilità da parte delle sigle sindacali ad addivenire ad un’intesa che introduca elementi di differenziazione retributiva sia per i ricercatori/tecnologi (livelli I-III) relativamente allo IOS che per i tecnici e amministrativi (livelli IV-VIII), e che recepisca le proposte restrittive di modifica dell’orario di lavoro, l’Assemblea ritiene: 

  • inaccettabile proporre un accordo sul salario accessorio che decurti le retribuzioni dei lavoratori sulla base di principi impraticabili, sia alla luce delle norme contrattuali, che di quanto definito nel Testo Unico sul Pubblico Impiego; 
  • inaccettabile la minaccia di decurtazione cautelativa delle retribuzioni nel caso in cui non si raggiunga un accordo sul salario accessorio; 
  • ingiustificata e irragionevole per un Ente di Ricerca una proposta di nuovo regolamento dell’orario di lavoro improntata alla volontà di eliminare la maggior parte delle flessibilità oggi presenti, spostando l’orario di ingresso dalle ore 7:30 alle ore 8:30, aumentando le fasce obbligatorie di compresenza e introducendo anche quelle pomeridiane per alcune strutture, riducendo drasticamente l’utilizzo dei riposi compensativi. Un’impostazione complessiva che non tiene conto delle necessità di conciliare la vita lavorativa e familiare, obiettivo previsto sia dalle norme contrattuali che di legge, al fine di migliorare il work life balance e garantire nel contempo pari opportunità;
  • che la nuova proposta sull’orario di lavoro e quelle sul salario accessorio sono l’ultimo atto di una strategia vessatoria e discriminatoria nei confronti dei lavoratori del’INAPP, volta a disconoscere una professionalità storica per un presunto nuovo “modello” di istituto da costruire, incomprensibile ai più, senza alcun confronto e/o collaborazione con la maggioranza della comunità scientifica interna. Strategia attuata sistematicamente dal primo giorno di insediamento del nuovo vertice dell’Istituto, coincidente con la costituzione dell’ANPAL e la definizione del nuovo ISFOL (poi chiamato INAPP) a seguito del D.lgs 150/2015;
  • che la richiesta di incontro all’On.le Ministro Di Maio avanzata dalle OO.SS. FLC CGIL, FSUR CISL, Fed. UIL Scuola RUA in data 24 luglio u.s., alla luce di quanto detto sia ancora più urgente e necessaria per portare a conoscenza del Ministro il punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori dell’INAPP; anche alla luce dell’audizione del presidente Sacchi in Commissione lavoro del Senato dello scorso 25/7. Al riguardo ricordiamo l’assoluta autoreferenzialità praticata in questi anni dal vertice dell’Istituto e la scarsa predisposizione al confronto con le organizzazioni sindacali, palesata persino nel percorso sulle stabilizzazioni dove, nonostante le norme e le circolari, le decisioni sono state assunte senza alcun confronto con le organizzazioni stesse. L’Assemblea invita pertanto le Organizzazioni Sindacali a sostenere con forza tale richiesta di incontro. 

L’Assemblea chiede alle Organizzazioni Sindacali di proclamare lo stato di mobilitazione e di programmare per i primi giorni di settembre un presidio sotto la sede del Ministero vigilante. 

Nel caso l’Ente dovesse procedere d’ufficio alla decurtazione degli stipendi a partire dalla mensilità di settembre, come anticipato dall’Amministrazione nella nota inviata alle Organizzazioni Sindacali sul trattamento accessorio per le annualità 2017-2018, l’assemblea dà mandato alle Organizzazioni Sindacali di avviare le procedure obbligatorie di conciliazione per la proclamazione dello sciopero dell’Ente (INAPP). 

Ordine del giorno approvato all’unanimità.

Roma, 31 luglio 2018

___________

Roma, 24 luglio 2018

All’ On.le Luigi Di Maio
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

OGGETTO: Richiesta incontro su INAPP

Gentile signor Ministro,

nel formularLe i nostri migliori auguri per l'incarico assunto, cogliamo l’occasione per sollecitare la Sua attenzione sull'Istituto Nazionale l'Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) e chiederLe un incontro al fine di rappresentare la situazione in cui versa l’Istituto.

L'lNAPP, già ISFOL, è un ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali, componente della rete delle politiche attive per il lavoro ai sensi del d.lgs. 150/2015, che ha subito diverse trasformazioni negli ultimi anni. La più importante è quella seguita alla nascita dell’ANPAL, così come prevista nel Jobs Act con il D.lgs 150/2015.

Nella ridefinizione dei compiti e degli assetti dei soggetti impegnati nelle politiche attive per il lavoro, nel decreto 150/2015 si è proceduto alla riscrittura dei compiti (con l’art 13) di quello che dal 1972 si chiamava Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori (ISFOL) e alla sua trasformazione in INAPP, contestualmente è avvenuto il cambio del vertice con la nomina del Presidente Sacchi (già Commissario).

Tutto questo non è stata affatto indolore per l’Istituto e il suo personale, che nell’operazione di nascita dell’ANPAL ha ceduto anche parte del personale di ricerca a quest’ultima. Ma soprattutto, una lettura autoreferenziale del ruolo assegnatogli dal legislatore e dal decisore politico relativamente ai compiti del nuovo ente (INAPP), ha permesso al vertice dell’Ente di praticare un sostanziale disconoscimento e svalorizzazione di ciò che aveva rappresentato sino a quel momento il core business dell’ISFOL, sia in termini di attribuzioni, che di organizzazione del lavoro, di politiche e gestione del personale. Ipotizzando un Istituto completamente diverso dal precedente, possibilmente di piccole dimensioni. Tutto questo ha generato un clima di diffusa sfiducia e malcontento, di cui, a nostro avviso, si stanno pagando i costi in termini di efficienza e di competitività.

In particolare continuano ad esserci dubbi sulla mission dell’Ente, sui rapporti con ANPAL, sul suo futuro, sulle prospettive di lavoro, sul futuro del personale, sul futuro delle stabilizzazioni, che lo stesso nuovo Statuto approvato recentemente con dichiarate perplessità manifestate dallo stesso Ministero del Lavoro, non aiuta a risolvere.

Per tutte queste ragioni e per offrirLe il nostro punto di vista sull’INAPP, siamo a formularle richiesta di un incontro.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

I Segretari generali

FLC CGIL

Francesco Sinopoli

CISL FSUR Settore Ricerca

Giuseppe De Biase

Fed. UIL Scuola RUA

Sonia Ostrica

Altre notizie da: