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INFN: grazie alla FLC si ottengono le proroghe dei tempi determinati in attesa del Dpcm che darà avvio alle stabilizzazioni

Nel lungo incontro si affrontano anche i contratti integrativi per tutti i profili che porteranno vantaggi economici ai dipendenti.

29/03/2018
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Diversi punti sono stati trattati nell'incontro del 21 marzo scorso. Con ordine diamo comunicazione dei molti argomenti affrontati

Precariato

La FLC CGIL aveva fatto esplicita richiesta che nell'incontro di trattativa si discutesse delle proroghe dei contratti a tempo determinato del personale con i requisiti di stabilizzazione Madia, che nei prossimi giorni/mesi andranno in scadenza. Durante la discussione di questo punto è intervenuto direttamente il Presidente, garantendo che tutti i contratti a tempo determinato (rientranti nei parametri Madia) saranno prorogati fino all'emanazione del Dpcm con cui verranno ripartiti i finanziamenti ai diversi Enti di Ricerca. Appena sarà emanato il Dpcm le organizzazioni sindacali saranno convocate per discutere i criteri di stabilizzazione.

Esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato, che garantisce la continuità lavorativa per il personale a tempo determinato. Auspichiamo che il Governo acceleri la firma di questo decreto (che rientra nell'attività ordinaria e può essere emanato anche da un Governo dimissionario), e vi riportiamo il Tweet del Ministro Madia ad una nostra sollecitazione

Contratto integrativo I-III 2014-2016

Abbiamo chiesto alla delegazione se nel mese di marzo a Ricercatori e Tecnologi saranno pagati gli arretrati del contratto integrativo relativo agli anni dal 2014 al 2016. La risposta è stata che sicuramente non saranno pagati a marzo e si spera per aprile. I passaggi di consegne tra uffici dovuti alla riorganizzazione dell'AC stanno causando alcuni ritardi, ma il personale dell'amministrazione sta mettendo il massimo impegno per garantire il pagamento nei tempi più stretti possibili. Trattandosi di cifre importanti chiediamo a Ricercatori e Tecnologi di pazientare e contestualmente all'amministrazione di accelerare queste pratiche per dare seguito all'accordo firmato dai sindacati con l'INFN, anche perché, con molta probabilità, a maggio saranno previsti ulteriori arretrati dovuti al rinnovo del Contratto collettivo di lavoro che sarà definitivamente firmato a metà aprile e che ha visto il via libera da parte dei ministeri. Il contratto collettivo nazionale è ora alla Corte dei Conti che ha quindici giorni per certificare le coperture finanziarie.

Contratto integrativo IV-VIII 2016

Come avevamo scritto nel comunicato del 18 gennaio scorso eravamo fermi a posizioni distanti su questioni vicine. Ricapitolando: la normativa impone un taglio di 113 K€ dal fondo del salario accessorio e c'è necessità di rivedere alcune voci del contratto integrativo. Dopo due incontri l'INFN ha confermato di voler costituire il fondo non in modo unilaterale ma confrontandosi con le Organizzazioni sindacali. La proposta emersa al tavolo di trattativa sarebbe quella di sterilizzare il taglio di 113 K€ (dovuto alla normativa) con un aumento di 150 K€ derivante dai fondi esterni, accettando le richieste della FLC CGIL (vedi comunicato del 18 gennaio 2018).

Siccome non c'è una visione unanime tra le sigle sindacali ci preme fare alcune considerazioni:

  • dopo la firma del contratto integrativo 2015, in cui c'è stato un grosso impegno di risorse per aumentare principalmente l'indennità d'Ente mensile e riportare la Produttività collettiva e individuale di marzo a livelli pre-crisi, c'era l'accordo di rivedere la struttura delle voci che compongono il contratto integrativo, nel momento in cui il fondo si sarebbe potuto aumentare con risorse stabili. Essendoci impegnati come FLC allora, riteniamo che si debba mantenere fede agli impegni presi.
  • Avremmo sperato che il contratto collettivo nazionale portasse novità su questo fronte, ma le imminenti votazioni politiche hanno spinto l'Aran ad accelerare per chiudere i rinnovi contrattuali, rimandando al prossimo contratto (che partirà da gennaio 2019) discussioni più complesse. Pertanto dovremo utilizzare gli strumenti normativi vigenti ora per aumentare il fondo del salario accessorio.
  • Una revisione delle voci accessorie si potrà avere con il CCI 2017, perché ci saranno le risorse aggiuntive che confluiranno nel fondo grazie all'assunzione di personale in base alla legge 68/99 e, qualora il Ministero emanasse la circolare per il precariato (vedi  l'articolo de Il Sole24ore), dal 2018 il fondo aumenterebbe anche per le stabilizzazioni. Pertanto è estremamente necessario chiudere in fretta il salario accessorio 2016 per discutere da subito 2017 e 2018. Avendo preso un impegno nel 2015 a non rivedere i fondi esterni e volendo mantenere un comportamento coerente, non ci sembra corretto in questo momento avanzare richieste che non potrebbero avere un esito favorevole al personale e che vedrebbero solo e soltanto procrastinare l'accordo per il 2016.
  • In ultima analisi non riteniamo corretto, come auspicato da altri sindacati, lasciare le cose immutate avvallando il taglio di 113 K€. Riteniamo che si possa: trovare un accordo per evitare il taglio, aggiungere qualche risorsa e dare alcune risposte al personale.

Con la chiusura del 2016 si potrà partire a discutere un nuovo assetto organizzativo dell'INFN, rendendo il contratto integrativo più rispondente alle esigenze del personale e attuale rispetto alla missione dell'Ente.

Regolamento missioni

Accogliamo con piacere l'informazione giunta in queste ore che l'INFN avrebbe deciso di spostare l'approvazione del nuovo regolamento missioni al Direttivo di aprile. Come abbiamo detto in sede di trattativa, trattandosi di regolamentare un trattamento economico al personale, non avremmo accettato che si approvasse un regolamento missioni senza avere la possibilità di discuterlo al tavolo sindacale.

Rinviando l'approvazione, ci sarà la possibilità di affrontare alcuni aspetti critici delle missioni a partire dalla diaria agli ex-obiettivi speciali che con il nuovo regolamento potrebbero trovare soluzione.

Regolamento concorsi

Il regolamento concorsi, benché speriamo porti dei miglioramenti rispetto alle procedure e non debba più avvenire quanto è accaduto con il concorso da dirigente di ricerca, con un grosso danno per coloro che da anni attendono il riconoscimento della professionalità e meriti scientifici, dovendo ricominciare da capo, lascia irrisolti alcuni aspetti importanti per il personale ricercatore e tecnologo.

La prima osservazione che abbiamo fatto è che non si è trovata una soluzione per coloro che vincono gli ERC, al fine di  riconoscere ai vincitori interni una progressione professionale adeguata e allo stesso tempo si incentivi lo svolgimento delle ricerche dentro l'INFN, evitando che i ricercatori (insieme ai premi) fuggano presso altri Enti di Ricerca (spesso stranieri) o Università.

Il Presidente ha garantito che qualora una struttura INFN abbia in staff un vincitore di ERC, può richiedere un concorso straordinario per valorizzarne la professionalità, dando il giusto segnale al personale, stabilendo che l'INFN valorizza i propri ricercatori che si distinguono in queste iniziative.

Un altro aspetto non risolto dal disciplinare concorsi riguarda il reclutamento futuro, soprattutto dei tempi determinati e degli assegni di ricerca. Notiamo che la discussione sulle stabilizzazioni di questi mesi, ha generato un po' di panico tra i membri del Consiglio direttivo e la Giunta riguardo a contratti a tempo determinato da bandire da ora in poi e riguardo agli assegni di ricerca.

Dopo il D.Lgs 218/2016 gli Enti di Ricerca hanno una grande autonomia rispetto al reclutamento. Autonomia significa che l'INFN può (secondo noi deve) programmare la propria attività scientifica programmando soprattutto il reclutamento, sia del personale a tempo determinato sia del personale assegnista. L'Ente deve avere capacità programmatoria in cui si cerchi il più possibile l'equilibrio tra i contratti a tempo determinato (ma vale la stessa cosa per gli assegni di ricerca) e i contratti a tempo indeterminato.

Come FLC CGIL abbiamo proposto che si apra una discussione (in cui i Sindacati siano coinvolti come era successo molti anni fa con il prof. Fortuna), per scrivere le regole a cui ogni struttura si deve attenere quando vuole reclutare una nuova figura professionale (ricercatore, tecnologo, tecnico o amministrativo). Solo così si eviterà che fra qualche anno ci si trovi con un precariato eccessivo rispetto alle capacità assunzionali, così come si dovranno cercare delle regole per evitare che si assista al down grate dei contratti in cui persone che hanno avuto un TD si ritrovano con un assegno o una borsa.

Buoni pasto

Ci è stato garantito che l'ufficio legale sta esaminando la problematica, per trovare una soluzione che garantisca al personale dei buoni pasto che siano accettati dagli esercenti. Abbiamo chiesto che venga emanata una circolare per dare indicazioni a tutte le amministrazioni di poter procedere ad acquistare ticket anche fuori dal circuito Consip

Riconoscimento anzianità pregressa a TD per Ricercatori e Tecnologi

Dopo aver diffidato l'INFN a riconoscere a tutti i primi tre livelli l'anzianità dei servizi svolti a tempo determinato, per coloro che sono stati assunti prima del nuovo regolamento del personale, ci è stato comunicato che l'Ente ha inviato la richiesta di parere all'Avvocatura dello Stato per procedere ad una conciliazione extra-giudiziale, sapendo che in caso di citazioni in giudizio l'Ente si è visto sempre condannato a favore del personale. Pertanto prima di far partire tutte le cause presso i giudici del lavoro aspetteremo ancora questo passaggio, al fine di evitare dei costi al personale.

Nella speranza che il lavoro che come FLC CGIL stiamo portando avanti per il benessere dei dipendenti sia apprezzato, e per darci ancora più legittimazione durante le trattative vi invitiamo alle prossime Elezioni RSU a votare i candidati delle liste FLC CGIL.

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