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INFN: primo nella ricerca, ultimo nelle retribuzioni

Comunicato stampa FLC CGIL, FIR CISL e UILRUA.

11/02/2016
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Oggi (11 febbraio 2016) l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in contemporanea con i laboratori americani, celebra la conferma sperimentale della scoperta delle Onde Gravitazionali, la cui esistenza Albert Einstein aveva previsto 100 anni fa grazie alla Teoria della Relatività generale.

La comunicazione di questa importante scoperta per la Fisica e per la generale conoscenza dell’Universo che, lo ricordiamo, può avere importanti implicazioni anche sul piano del progresso della civiltà industriale, avviene proprio nel momento in cui il personale dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è in stato di agitazione, a causa di 7 anni di blocco salariale.

FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA esprimono soddisfazione per i risultati di livello internazionale conseguiti dalla ricerca pubblica italiana ma purtroppo devono portare a conoscenza della stampa nazionale e internazionale i motivi per cui ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi del più importante ente di ricerca italiano di fisica, protestano e rivendicano una maggiore attenzione per un settore fondamentale per la società.

  • 7 anni di stipendi bloccati
  • Nessuna possibilità di carriera
  • Personale precario a rischio di licenziamento
  • Salario accessorio più basso rispetto a tutti gli altri enti di ricerca.

Le politiche governative degli ultimi anni hanno determinato un continuo degrado delle condizioni economiche-lavorative del personale di ricerca.

Nonostante ciò, i lavoratori dell’INFN hanno continuato ad elaborare e realizzare tanti progetti di ricerca contribuendo a raggiungere gli importanti successi che tutti hanno potuto conoscere. Ricordiamo, ad esempio, il contributo notevole della scienza italiana alla conferma sperimentale della scoperta del Bosone di Higgs e oggi delle Onde Gravitazionali, senza dimenticare gli importanti risultati in campo biotecnologico, medico o dei beni culturali.

Oggi più che mai tutti devono sapere che la ricerca procede grazie all’abnegazione del personale scientifico e tecnico e che proprio sul personale si devono investire le risorse: salari migliori e contratti di lavoro stabili. INFN eccellenza italiana: il personale vuole il proprio riconoscimento. Aspettiamo delle risposte sia dal Governo sia dall’INFN.

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