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CNR, stabilizzazione dei precari: finalmente si passa dalle promesse ai fatti!

Sul sito dell’Ente pubblicato l’Atto interno sulla ricognizione del personale in possesso dei requisiti di cui all’articolo 20 del DLgs 75/2017.

10/08/2018
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Sul sito del CNR è stato pubblicato l’Atto interno inerente la ricognizione del personale in possesso dei requisiti di cui all’articolo 20 del DLgs 75/2017 - (Prot. n. 0055613/2018 del 9 agosto 2018).

Tale Atto, fortemente richiesto sin dall’inizio dalla FLC CGIL, impegna formalmente il CNR a dare piena attuazione alla legge, sia per quanto riguarda il personale in possesso dei requisiti di cui al comma 1 che di quelli comma 2.

Le liste del personale C1, allegate alla circolare sono suddivise tra PRIORITARI e NON PRIORITARI coinvolgono 1.305 unità di personale, di cui 1.163 Prioritari e 142 Non Prioritari. Le liste potranno contenere degli errori/omissioni che dovranno essere segnalati al fine di permettere all’Amministrazione di integrarle prima della Delibera definitiva del CdA.

La FLC CGIL dà atto al Presidente e a tutta l’Amministrazione di aver operato con il massimo impegno per dare una risposta concreta alle sacrosante richieste del personale precario che in tutti questi anni ha grandemente contribuito alla produzione scientifica dell’Ente.

Restano tuttavia ancora irrisolti alcuni aspetti, in particolare per quanto riguarda i C.2

Il 7 agosto scorso sono stati pubblicati sul sito 26 bandi di concorso ex art. 20 comma 2 del DLgs 75/17 per l’assunzione di 75 Ricercatori e 1 Tecnologo.

La scadenza per la presentazione della domanda è fissata per le ore 18 del 6 settembre 2018.

La FLC CGIL esprime soddisfazione per l’avvio contestuale delle procedure di stabilizzazione ai sensi del DLgs 75/17 art. 20 C.1 e C.2 ma rileva, tuttavia, che i bandi contengono delle restrizioni significative. Tra i requisiti di ammissione è stato previsto che “Ai fini della partecipazione alla presente procedura concorsuale è richiesto inoltre che i candidati non siano titolari di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di qualsiasi profilo e/o qualifica presso una pubblica amministrazione sia alla data di scadenza della presentazione della domanda che alla data dell’eventuale assunzione”.

Tale disposizione determina inevitabilmente che il personale titolare di un contratto a tempo indeterminato presso altro Ente è già escluso dalla procedura.

I bandi in questione prevedono altresì che per poter accedere alla procedura il candidato deve “aver maturato presso il CNR o presso altri Enti ed Istituzioni di Ricerca almeno 3 anni di contratto, anche non continuativi e di diverse tipologie, purché riferibili ad attività svolte o riconducibili alla medesima area o categoria professionale, nell’arco temporale ricompreso tra la data del 1 gennaio 2010 ed il 31 dicembre 2017”.

Al riguardo il CNR ha inteso escludere dal conteggio dei tre anni di contratto, il servizio prestato presso le Università e, pertanto, coloro che dovessero raggiungere tale requisito con il suddetto servizio, in quanto non valutato, non potranno accedere alla procedura.

La FLC CGIL contesta l’interpretazione restrittiva e intende prestare assistenza a coloro che, per effetto delle suddette norme, non potranno accedere alla procedura selettiva e pertanto fornisce le seguenti indicazioni operative:

  1. Il personale interessato dovrà comunque presentare la domanda nei termini previsti dai bandi di concorso. Qualora non vi sia la possibilità di procedere all’invio della domanda telematicamente, allora sarà indispensabile presentare la domanda per mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno inserendo tutte le informazioni richieste nel fac simile di domanda proposta dal CNR. Occorre in ogni caso non inserire informazioni che non siano veritiere.

  2. Il personale che in base alle clausole contenute nei bandi risulta già escluso dalle suddette procedure, dovrà necessariamente impugnare tali bandi entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione della domanda. Si evidenzia che, stante il periodo di sospensione feriale (dal 1 al 31 agosto) il conteggio dei termini decorre dal 1 settembre.

  3. L’azione legale consiste nella proposizione di un ricorso presso il TAR del Lazio finalizzato a richiedere un provvedimento d’urgenza idoneo a consentire la partecipazione del personale escluso dalle procedure. Al fine di rendere efficace tale azione sarà indispensabile avviare il ricorso in tempi utili per conseguire il provvedimento del TAR prima dell’avvio delle operazioni di valutazione da parte delle Commissioni di esame.

  4. Il costo del ricorso sarà comunicato successivamente in quanto dipenderà dal numero delle adesioni.

La FLC CGIL riconoscendo la natura peculiare della Ricerca e dando un’interpretazione estensiva della norma per il superamento del precariato, rimane a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nella procedura di stabilizzazione per il riconoscimento pieno dei loro diritti.

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