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CREA: avviato il processo di stabilizzazione dei precari

Intanto i sindacati chiedono che l’Ente assuma un impegno puntuale e concreto per la conversione a tempo pieno dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato tuttora in regime di part-time, in previsione della contestuale stabilizzazione dei precari dell’Ente.

15/06/2018
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FLC CGIL, FIR CISL e UIL Scuola RUA hanno inviato al vertice CREA una nota unitaria formale, chiedendo che sia circostanziato - in modo puntuale e concreto – l’impegno alla trasformazione a tempo pieno dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato tuttora in regime di part-time, secondo quanto preannunciato nelle varie sedi di incontro e contrattazione, considerato l’avvenuto avvio della nuova procedura di stabilizzazione a norma dell’art. 20 d.lgs. 75/2017.

La nota del 14 giugno 2018 sollecita la soluzione di una questione su cui le organizzazioni sindacali sono più volte intervenute, la cui persistenza è fonte di un danno professionale, economico e contributivo di rilevanza pesantissima per gli interessati.

Tra le molte implicazioni generali, che abbiamo più volte in precedenza evidenziato, ribadiamo che le amministrazioni pubbliche sono vincolate all’art. 3, comma 101, legge 24 dicembre 2007 n. 244, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Finanziaria 2008):

«Per il personale assunto con contratto di lavoro a tempo parziale la trasformazione del rapporto a tempo pieno può avvenire nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni. In caso di assunzione di personale a tempo pieno è data precedenza alla trasformazione del rapporto di lavoro per i dipendenti assunti a tempo parziale che ne abbiano fatto richiesta.»

Il CREA è dunque impossibilitato a procedere a nuove assunzioni, anche ad esito della stabilizzazione dell’art. 20 d.lgs. 75/2017, se non provvede previamente a convertire a full-time i contratti a tempo indeterminato tuttora in regime di part-time.

FLC CGIL, FIR CISL e UIL Scuola RUA hanno precisato che l’Amministrazione, a tale scopo e senza ulteriori fasi procedimentali, potrà procedere alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno del personale assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato in regime di part-time mediante l’impiego delle risorse disponibili nell’ambito del budget assunzionale del Piano Triennale di Fabbisogno del personale, a seguito delle assunzioni di cui all’art. 52 comma 1-bis del D.Lgs. n. 165/2001, secondo quanto già stabilito con apposito atto dell’Ente (Decreto CS 10 marzo 2017 n. 30).
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Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Presidente Dott. Salvatore Parlato

Al Direttore Generale ff. CREA
Dott.ssa Ida Marandola

Oggetto: conversione a tempo pieno dei rapporti di lavoro subordinato part-time

Con riferimento ai contratti in regime di part-time dei dipendenti stabilizzati nell’anno 2015, nonché del Personale assunto a seguito di concorsi pubblici, si invita codesta Amministrazione a procedere alla trasformazione a tempo pieno dei relativi rapporti di lavoro, secondo quanto preannunciato nelle varie sedi di incontro e contrattazione, considerato l’avvenuto avvio della nuova procedura di stabilizzazione a norma dell’art. 20 d.lgs. 75/2017.

A tale scopo e senza ulteriori fasi procedimentali, l’Amministrazione potrà procedere alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno del personale assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato in regime di part-time mediante l’impiego delle risorse disponibili nell’ambito del budget assunzionale del Piano Triennale di Fabbisogno del personale, a seguito delle assunzioni di cui all’art. 52 comma 1-bis del D.Lgs. n. 165/2001, secondo quanto già stabilito con apposito atto dell’Ente (Decreto CS 10 marzo 2017 n. 30).

Si chiede pertanto, anche in considerazione dell’imminente Consiglio di Amministrazione del 25 giugno 2018, di fornire indicazioni precise soprattutto rispetto alla tempistica al fine di avere informazioni puntuali ed ufficiali.

Nel rimanere in attesa di riscontro si porgono cordiali saluti.

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