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Precari Enti pubblici di Ricerca: avviare la stabilizzazione per tutti!

Il 12 aprile assemblea generale al CNR di Roma.

10/04/2018
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Il rallentamento nella pianificazione della stabilizzazione in enti quali il CNR, la decisione dell’Inaf di procedere ad una interpretazione restrittiva della norma di stabilizzazione, la mancata uscita del Dpcm e della circolare necessari per assegnare le risorse e procedere materialmente all’assunzione dei precari, disegnano un quadro allarmante per il quale la FLC CGIL insieme alla Fsur Cisl e ai Precari Uniti CNR, hanno indetto un'assemblea del personale presso il CNR il giorno 12 aprile. Invitiamo anche il personale degli altri enti a partecipare a questa assemblea i cui temi sono di portata generale.

Per i precari degli enti di ricerca le scorse elezione del 4 marzo rischiano di rappresentare il termine oltre il quale la stabilizzazione conquistata con mesi di mobilitazione, le garanzie e i finanziamenti acquisiti nelle norme di legge non sono più validi. Situazione paradossale e al tempo stesso estremamente grave. Dopo che lo scorso mese la consulta dei presidenti degli enti aveva su proposta del suo presidente Inguscio deciso l’adozione di una lettura restrittiva e a nostro avviso interamente illegittima, della norma di stabilizzazione, erano arrivati segnali e impegni di senso contrario dallo stesso Presidente Inguscio e dal governo. Segnali che in queste settimane continuano a non trovare riscontro nei fatti e che probabilmente dovranno spingerci ad una nuova fase di mobilitazione.

La scorsa settimana il Consiglio di amministrazione dell’Inaf ha deliberato di procedere alla stabilizzazione del personale ignorando le indicazioni applicative vincolanti, dettate dal Dipartimento della Funzione Pubblica circa la norma contenuta nell’art. 20 comma 1 del D.lgs 75/17, adottando l’interpretazione voluta da Inguscio alla riunione della consulta dei presidenti. Riteniamo imbarazzante il ruolo secondario di “esecutore” che, da quanto appare, sembrerebbe voler interpretare l’Inaf rispetto alle indicazione di Inguscio che la spinge in questo odioso tentativo di eliminare dalla stabilizzazione diretta i precari a tempo determinato che hanno maturato l’anzianità con assegno di ricerca. Sia chiaro che l’Inaf si scontrerà con una chiara illegittimità formale se decidesse di perseverare in questa direzione. Nonostante ciò sarebbe un grave errore da parte dei sindacati e dei lavoratori evitare di leggere come un segnale molto preoccupante per i precari di tutti gli enti, l’iniziativa dell’Istituto nazionale di Astrofisica, specialmente se letta insieme al preoccupante rallentamento negli altri enti in particolare nel CNR.

Ricordiamo poi che siamo in attesa dell’emanazione del DPCM di riparto delle risorse e della circolare interpretativa che chiarisce la possibilità di far crescere il salario accessorio in proporzione alle nuove assunzioni. A partire dallo scorso gennaio abbiamo seguito l’iter di questi provvedimenti nella loro costruzione: ora è arrivato il momento che la politica si assuma la responsabilità di chiudere il cerchio aperto con la norma di stabilizzazione del Ministro Madia e con la legge di bilancio 2018. Questi provvedimenti che possono dare garanzia dell’avvio del processo di stabilizzazione restano un dovere del governo pur dimissionario.

Per rivendicare il diritto alla stabilizzazione per tutti
Giovedì 12 aprile ore 10 CNR piazzale Aldo Moro aula convegni

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