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Riparte l'iniziativa per superare il precariato: piattaforma rivendicativa per rendere visibili gli invisibili, pretendere stabilizzazioni e reclutamento

Lavoratrici e lavoratori precari della Ricerca, rivendichiamo un' immediata risposta per gli assegnisti di ricerca e per tutti i parasubordinati insieme al rilancio di percorsi di stabilizzazione.

14/07/2014
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Negli enti pubblici di ricerca ci sono circa 12.000 precari di cui alcune migliaia con contratti parasubordinati e assegni di ricerca. La FLC CGIL ritiene indispensabile rilanciare stabilizzazioni e nuovo reclutamento, come chiaramente indichiamo nelle nostre proposte al Governo per la riforma degli Enti Pubblici di Ricerca.

È però altrettanto fondamentale rendere visibili i precari invisibili, quelli vittime del peggior trattamento contrattuale, assegnisti e collaboratori (in alcuni Enti, anche borsisti pluriennali), per dare loro diritti subito e prospettive di assunzione o quanto meno di una forma contrattuale coerente con il lavoro che si svolge. 

Per la stabilizzazione dei contratti TD  abbiamo già diffidato il governo ma si deve allargare l'iniziativa anche ai parasubordinati.

Con questo obiettivo proponiamo partendo dal CNR dove è presente la più alta concentrazione di precari con contratti parasubordinati una piattaforma rivendicativa che speriamo possa diventare la base per rilanciare l'iniziativa al fine di ottenere risposte legislative e contrattuali adeguate per la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori. È bene ricordare inoltre, che l'abuso di contratti precari, oltre a ledere i diritti dei ricercatori, è un problema che investe per intero il funzionamento e la libertà del sistema della ricerca pubblica.

Si tratta di un testo aperto alla discussione con le lavoratrici e i lavoratori sul quale ci confronteremo nei prossimi giorni in vista di una iniziativa nei confronti dell'amministrazione e soprattutto del governo come emerso nella grande assemblea dei precari della conoscenza del 9 luglio.

L'estate è fredda ma confidiamo di recuperare in autunno la giusta temperatura.

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