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CNR: la FLC CGIL ottiene un’altra importante vittoria per i ricercatori e tecnologi

Accolto un ricorso sul riconoscimento dell'anzianità di servizio maturata con contratto a tempo determinato dai R&T.

21/05/2021
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Il Tribunale di Foggia, con sentenza del 13 maggio 2021, ha accolto il ricorso patrocinato dall’Avv. Francesco Americo della FLC CGIL Regionale del Lazio e Nazionale, di un lavoratore, ricercatore III livello, assunto a tempo indeterminato presso il CNR, che chiedeva il riconoscimento del servizio prestato con contratti a tempo determinato ai fini della ricostruzione di carriera.

Il CNR ha chiesto il rigetto del ricorso deducendo, sulla scorta della Direttiva europea n. 99/70/CE, la diversa natura dell'attività svolta durante i periodi di assunzione a termine rispetto a quella cui è stato adibito a seguito di passaggio in ruolo. Secondo l'Ente l'attività svolta dal lavoratore durante i contratti a tempo determinato era legata ad uno specifico progetto ricerca, mentre dopo l'assunzione in ruolo l'attività di ricerca era più ampia dovendosi occupare di "plurimi argomenti di studio". Il giudice del lavoro pugliese ha rilevato come l'argomentazione posta alla base della difesa dell'Ente riguardasse solo "l’aspetto quantitativo delle prestazioni" e non dunque le caratteristiche qualitative.

Il Tribunale, richiamando il diritto vivente, ha evidenziato che possono giustificare la disparità di trattamento del lavoratore assunto a tempo determinato rispetto all’assunto a tempo indeterminato solo "elementi precisi e concreti di differenziazione che contraddistinguano le modalità di lavoro e che attengano alla natura ed alle caratteristiche delle mansioni espletate" (vedi ordinanza 27950/2017 della Corte di Cassazione).

Sulla base di quanto sopra il Giudice ha dichiarato il diritto del ricorrente a vedersi considerare, ai fini dell’anzianità lavorativa e della maturazione delle conseguenti fasce stipendiali, l'intero periodo di lavoro prestato a tempo determinato presso il CNR prima della sua assunzione a tempo indeterminato e, per l'effetto, ha condannato l'Ente al pagamento delle conseguenti differenze retributive.

La FLC CGIL con forza e determinazione continuerà ad essere a supporto delle lavoratrici e dei lavoratori con tutte le azioni possibili necessarie per la tutela dei loro diritti.

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