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A proposito dei corsi di formazione dei direttori.

In quasi tutte le province è iniziata l’attività di formazione rivolta ai responsabile amministrativi futuri direttori dei servizi.

15/05/2000
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Questa importante attività di formazione ottenuta con il CCNI del 31.8.99, è stata attivata in base al DM 27.12.99.

Il corso per un totale di 100 ore è suddiviso in 6o ore di formazione in aula e 40 ore di autoformazione. I colleghi potranno assentarsi dal corso per un massimo di 12ore, ma se supereranno le 12 ore potranno frequentare a richiesta una sessione suppletiva che si svolgerà a livello provinciale o interprovinciale il prossimo anno scolastico e raggrupperà tutti coloro che a vario titolo (maternità, malattia ecc) sono stati assenti giustificati dal corso.

La frequenza del corso esonera i partecipanti dal servizio; anche la parte del programma prevista come autoformazione può essere tranquillamente svolta durante il normale orario di servizio.

Trattandosi di un corso che l’amministrazione ha istituito nel suo preminente interesse, per valorizzare le competenze professionali dei responsabili amministrativi, le spese di trasporto, l’eventuale diritto alla missione sono a carico della scuola di servizio dei partecipanti.

I test, le prove e i colloqui effettuati durante e al termine del corso non prevedono la selezione dei partecipanti ma sono stati concepiti come strumenti di valutazione a disposizione dei docenti, per meglio organizzare il corso, o di autovalutazione dei partecipanti, per meglio comprendere le proprie necessità formative. Come Organizzazione Sindacale, abbiamo sempre sostenuto che la frequenza del corso è finalizzata all’arricchimento professionale di questa figura che, nella scuola dell’autonomia, dovrà svolgere compiti nuovi e più complessi rispetto a quanto richiesto finora al responsabile amministrativo.

In sintesi non è stato mai concepito come un corso concorso.

E’ la prima volta che l’attività di formazione del personale ATA non viene svolta dalla stessa amministrazione, ma viene affidata ad agenzie che sono state individuate prima nella corrispondenza dei parametri di natura tecnico professionale indicati nel bando di gara e, successivamente in base alle offerte economiche.

Su questo tipo di esperienza la CGIL SCUOLA, attraverso le proprie strutture territoriali, sta promuovendo momenti di confronto con i lavoratori impegnati nei corsi per verificare la coerenza dei contenuti rispetto al progetto nazionale, per conoscere le loro difficoltà e le loro valutazioni e per intervenire tempestivamente, in alcuni casi l’abbiamo già fatto, nelle situazioni di particolare disagio.

Nei prossimi giorni il MPI della pubblica istruzione convocherà la commissione paritetica per definire la certificazione finale dei corsi e le modalità di svolgimento del colloquio finale che dovrebbe, a parer nostro, riguardare la trattazione di un argomento scelto dall’interessato.

Sarà compito del preside della scuola sede di corso attestare la frequenza e l’avvenuto colloquio da parte dei partecipanti.

Vi invitiamo a segnalarci eventuali problemi organizzativi e di merito, riscontrati durante i corsi che contribuiscono a creare disagio e incertezza !

Roma, 15 maggio 2000