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Anche a Torino sono necessarie le "scuole polo"

Pubblichiamo un comunicato del Coordinamento Unitario di Torino Dei Dirigenti Scolastici Cgil-Cisl-Uil Scuola

10/09/2001
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Pubblichiamo un comunicato del Coordinamento Unitario di Torino Dei Dirigenti Scolastici Cgil-Cisl-Uil Scuola a conferma della necessità e della funzionalità dele "scuole polo" per la nomina dei supplenti. Dove, infatti, esse non sono state costituite come a Torino è alto il rischio delle irregolarità e delle disfunzioni.

Roma, 10 settembre 2001

cgil

cisl

uil

Coordinamento Unitario Dirigenti Scolastici
Torino

Da ieri mattina i Dirigenti Scolastici della provincia di Torino che avevano posti vacanti da coprire sono al lavoro per le chiamate dei supplenti dalla graduatoria permanente. La situazione che abbiamo verificato in molte delle nostre scuole vedeva due o tre persone della segreteria impegnate in questa macchinosa quanto delicata operazione. A stamattina, cioè dopo un giorno e mezzo di lavoro, la situazione delle assunzioni a Torino e Provincia è la seguente:

Casella di testo:

SCUOLA MATERNA - 4 assunzioni, 13 prenotazioni
SCUOLA ELEMENTARE - 39 assunzioni, 48 prenotazioni
SCUOLA MEDIA - 11 assunzioni, 25 prenotazioni
SCUOLA SECONDARIA - 29 assunzioni, 41 prenotazioni

Questi dati si commentano da soli e non è necessario fare molti conti e proiezioni per capire che si tratta di un’operazione per nulla efficiente e che rischia, nonostante le centinaia di persone coinvolte a lavorare anche il sabato e la domenica e la volontà dei dirigenti di rispettare le scadenze, di rivelarsi del tutto inefficace. Se la macchina delle chiamate non si velocizzerà non sarà possibile per nessuno rispettare i tempi stabiliti dal calendario delle nomine.

Il Coordinamento Unitario Dirigenti Scolastici CGIL CISL e UIL di Torino ribadisce quanto già protestato al Direttore Generale Regionale al tavolo informativo, a cui partecipava a fianco dei segretari confederali, prima delle conferenze di servizio e durante le conferenze stesse: questo sistema è estremamente dispendioso e inefficace, non garantisce le nomine dei supplenti in tempi rapidi, non assicura la necessaria trasparenza e informazione nella scelta delle sedi agli aspiranti in assenza di un quadro completo delle disponibilità, sottopone le scuole a carichi di lavoro enormi in un momento dell’anno in cui esse stanno lavorando alla definizione del piano delle attività e devono predisporre le condizioni per l’attuazione del POF.

Il Direttore Generale Marina Bertiglia ha dichiarato, in conferenza di servizio, che la prima fase di chiamate (quella sui posti annuali) sarebbe servita a sperimentare il funzionamento del sistema predisposto dal ministero e che, al termine della sperimentazione, si sarebbero potuti attivare dei correttivi. Chiediamo quindi, alla luce dei risultati disastrosi di questa fase di sperimentazione che sia convocata d’urgenza una conferenza di servizio dei capi di Istituto, prima della seconda fase di chiamate e che l’Amministrazione si adoperi per sostenere, come è già avvenuto in tutte le altre aree metropolitane, la nascita di reti di scuole. Riteniamo, infatti, che solo la struttura delle reti possa garantire il regolare funzionamento di un sistema farraginoso e dispendioso come quello previsto dal D.M. 255/2001.

Ignazio Sarlo - cgil

Lorenza Patriarca - uil
Roberto Imperiale - cisl