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Appalti per le pulizie nelle scuole ridotti del 25%

Le scuole costrette ridurre il servizio e ad aumentare i carichi di lavoro del personale dipendente dalle ditte di pulizia e degli stessi collaboratori scolastici.

08/01/2010
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Con la circolare sul programma annuale 2010 la situazione finanziaria ed organizzativa delle scuola precipita verso il baratro dell'ingestibilità.

Vogliamo ricordare che solo poche settimane fa il Ministro Gelmini ha ripetuto a Ballarò che per le scuole non c'erano problemi economici, che non c'erano stati licenziamenti nella scuola e che i precari erano tutti sistemati con i contratti di disponibilità.

Oggi, con questa circolare, abbiamo la prova provata che anche il 2010 sarà un anno drammatico per tutte le 10.450 scuole del nostro Paese.

Il governo mentre accelera il processo di destrutturazione del sistema di istruzione statale, tagliando le risorse e gli organici per le scuole pubbliche, nella legge finanziaria aumenta gli stanziamenti a sostegno della scuola privata.

Particolarmente grave la scelta contenuta nella circolare sul programma annuale 2010 che riduce del 25% la spesa per gli appalti, costringendo le scuole a ridurre il servizio e ad aumentare i carichi di lavoro del personale dipendente dalle ditte di pulizia e degli stessi collaboratori scolastici.

Si programma la diminuzione delle prestazioni e si impone la modifica di contratti in essere (regolarmente sottoscritti e attualmente pienamente in vigore..) che produrranno l'immediato licenziamento dei lavoratori delle ditte d'appalto e aumenteranno i carichi di lavoro del personale collaboratore scolastico già quest'anno falcidiato dai tagli ed in attesa degli ulteriori riduzioni d'organico già programmati.

Ricordiamo, infine, che gli appalti delle pulizie (cosi come i lavoratori Lsu) sono stati "ereditati" dalle istituzioni scolastiche con l'estensione della personalità giuridica a tutte le scuole autonome e con il contestuale trasferimento "coatto" allo stato dei lavoratori degli EE.LL.

Ricordiamo infine che in presenza degli appalti di pulizie le scuole hanno la contestuale riduzione del 25% dell'organico dei collaboratori scolastici statali che sarebbe loro assegnato. Quindi, questo significa che in quelle scuole non c’è un surplus di personale, ma semplicemente che una parte dell’organico dei collaboratori scolastici, determinato dalle tabelle ministeriali, è fornito dalle ditte di pulizia.

Di fronte alle scelte unilaterali del ministro Gelmini previste dalla circolare sul programma annuale 2010 che stanno già mettendo in difficoltà le scuole, che produrranno il licenziamento di lavoratori e soprattutto lavoratrici (le più deboli e le meno garantite...) e che abbassano il livello di qualità del sistema scolastico, la FLC Cgil ha chiesto un incontro urgente al ministero.

Come sempre vi daremo tempestivamente conto di quanto emergerà dall'incontro.

Roma, 8 gennaio 2010