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Approvazione del Programma annuale delle scuole. La data del 15 dicembre è ordinatoria

Permangono le incertezze finanziarie per l’approvazione del Programma annuale delle istituzioni scolastiche. Non è da escludere la data del 15 febbraio.

07/12/2007
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Le scuole hanno difficoltà a chiudere l’esercizio 2007 e impostare plausibilmente il Programma Annuale 2008. Per acquisire maggiori certezze nella chiusura dell’esercizio e nei finanziamenti 2008 riteniamo opportuno per le istituzioni scolastiche rinviare l’approvazione del Programma annuale al 15 febbraio2008 data ultima prevista dal regolamento di contabilità (art. 8 del regolamenti di contabilità delle istituzioni scolastiche). Lo avevamo proposto al Ministero. Riteniamo ancora tutte valide le ragioni del rinvio che, a questo punto, può esserci, anche senza un atto ufficiale del MPI.

Certo, con l’introduzione dei cosiddetti capitoloni possiamo dire che i soldi alle scuole sono pervenuti più celermente che nel passato. E tuttavia la somma delle incertezze in cui devono navigare tuttora le scuole è tale che si conferma la giustezza della nostra richiesta iniziale e la possibilità di un rinvio.

La definizione della situazione finanziaria definitiva al 31 dicembre, la determinazione di nuovi fondi dopo la Finanziaria 2008, l’incertezza sulle somme sui debiti formativi (anche quelli inviati sono tutti o solo una parte? Ad esempio in un istituto con più di 50 classi sono stati dati 16.000 euro, assolutamente insufficienti per una programmazione iniziale della spesa), l’imminenza dell’istituzione di un terzo capitolone sull’obbligo scolastico, possono consigliare un differimento al 15 febbraio 2008, considerato che l’esercizio provvisorio per il solo di mese di gennaio non porterebbe con sé particolari problemi di gestione.

Tutto ciò, inoltre, si giustifica con il fatto che questo è il primo anno in cui non è avvenuto il differimento della data di scadenza di approvazione del Programma annuale ed il primo anno del varo dei capitoloni. Quest’ anno, invece, a maggior ragione andava rinviata la data del 15 dicembre per dare più tempo alle scuole di valutare in modo tranquillo e realistico gli effetti di questa nuova gestione; poter fare una valutazione di questa esperienza in tempi distesi avrebbe dato modo alle scuole di affrontare con meno incognite la stesura del bilancio 2008.

Insomma, proprio perché è mancata una fase di sperimentazione, le difficoltà incontrate dalle scuole, nell’adattarsi e metabolizzare questo nuovo sistema di gestione,rimaneggiato in corso d’opera dallo stesso MPI, sono state considerevoli e avrebbero meritato più attenzione. Ad esempio le tranches di finanziamento sono passate da quattro ad otto (?) e alcune scuole non si ritrovano neanche nella loro numerazione progressiva.

Infine, la mancata previsione di una struttura di supporto e di interlocuzione diretta per le scuole ha aumentato la situazione di disorientamento e confusione.

Nel frattempo metteremo in campo ogni utile iniziativa che sul piano normativo e finanziario porti a risoluzione definitiva la questione della certezza dei finanziamenti che non possono continuare ad essere gestiti con tale carico di aleatorietà e incertezza. Le nostre richieste sono semplici e coerenti con le norme vigenti. A questo proposito è bene ricordare quanto recita testualmente il comma 7, art. 2 del D.I. 44/2001: ” Ai fini della tempestiva elaborazione del programma l'ufficio scolastico regionale provvede a comunicare alle istituzioni scolastiche, anche sulla base dei finanziamenti assegnati per i precedenti esercizi, una dotazione certa di risorse finanziarie, fatte salve le eventuali integrazioni conseguenti all'approvazione della legge di bilancio dello Stato”.

Roma, 7 dicembre 2007