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Assunzioni in ruolo: incontro al MIUR per i criteri di distribuzione

Il primo incontro interlocutorio sui criteri di distribuzione del contingente ha segnato una sostanziale condivisione da verificare nel prossimo incontro, ancora aperte alcune questioni.

03/05/2006
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Si è svolto oggi al MIUR il previsto incontro con le organizzazioni sindacali per discutere dei criteri di distribuzione del prossimo contingente per le immissioni in ruolo.

Ricordiamo che stiamo parlando di 20.000 assunzioni per il personale docente, già autorizzate a gennaio e di 3500 assunzioni ATA, nettamente insufficienti a coprire le esigenze del settore e il cui decreto autorizzativo segna un ritardo dovuto all’assenza della firma del Presidente della Repubblica.

Abbiamo naturalmente sollecitato con urgenza quello che appare solo un mero passaggio burocratico, quindi il confronto sui criteri della distribuzione del contingente ATA è stato rimandato ad un prossimo incontro da tenersi, sia per docenti che per gli ATA, verso la fine del mese di maggio, essendo oggi soltanto un incontro interlocutorio.

Fra i criteri proposti e condivisi con l’amministrazione:

  • La proporzionalità come criterio di base per la distribuzione dei posti fra gradi di scuola, posti, classi di concorso.

  • L’assenza di soprannumerarietà provinciale come vincolo per la definizione di disponibilità di posti.

  • La salvaguardia delle classi di concorso a bassa diffusione territoriale.

  • La restituzione dei posti che lo scorso anno non sono stati attribuiti a causa del protrarsi dei corsi abilitanti e quindi del permanere dello stato di riserva che non consentiva l’assunzione.

  • L’impossibilità di modificare le graduatorie permanenti fino alla scadenza biennale.

La FLC, nel ribadire l’urgenza di dare il via definitivo alle assunzioni ATA, ha chiesto di operare le eventuali compensazioni prioritariamente nello stesso grado di scuola e di applicare il criterio della restituzione nel ruolo di arrivo per i passaggi da un grado all’altro del personale già di ruolo in un grado inferiore.

Ha ricordato inoltre che lo scorso anno l’amministrazione non aveva fornito i dati di organico reali relativi al ruolo degli educatori, dato indispensabile per la trasparenza delle operazioni e che occorre fissare con certezza il momento per stabilire la quantità dei posti da dare a riserva invece di rincorrere le varie fasi con aggiustamenti continui alle percentuali di riserve da attribuire.

Resta infine ancora da stabilire, e il ritardo è sommamente increscioso, come definire lo stato di disoccupazione per coloro che, già inseriti in graduatoria permanente, acquisiscono uno stato di invalidità che può dar luogo a riserva del posto.

Roma, 3 maggio 2006