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Concorso DSGA: il disastro annunciato. A settembre moltissime scuole senza direttori amministrativi

Più che mai necessario rivedere il meccanismo concorsuale a base regionale. Più che mai necessario fare subito il concorso riservato agli Assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA. La FLC CGIL chiede un intervento riparatore all’Amministrazione.

10/06/2020
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Dai dati pervenuti circa gli ammessi alle prove orali del primo (dall’anno 2000!) concorso ordinario per Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) delle Istituzioni scolastiche statali risulta inequivocabile il fallimento del meccanismo concorsuale che la FLC CGIL aveva denunciato e preannunciato e che ora in essi trova piena conferma.

Questi i dati evidenti del cattivo funzionamento dell’attuale meccanismo concorsuale:

  • in alcune regioni il punteggio per superare le prove pre-selettive è stato di 90 su 100, in altre di 76 su 100
  • la percentuale degli ammessi alla prova orale varia dal 14% all’85% (clamoroso il caso Lombardia dove su 451 posti messi a concorso solo 197 sono stati ammessi all’orale: un caso evidente di concorso “a respingere” e non “per assumere”)
  • solo in 10 regioni si prevede di chiudere il concorso a luglio; in tre di esse si prevede l’inizio della prova orale ma non la conclusione; in sei di esse non si prevede né inizio né fine.

La “regionalizzazione” – cara al mantra leghista e alla fascinazione della differenziazione - lascia sul terreno morti e feriti.

E dire che la Ministra Azzolina ha più volte proclamato che ogni cosa sarebbe andata a suo posto per il primo settembre.

Non solo ci permettiamo di dubitarne, in coerenza con i nostri ripetuti richiami a fare presto e bene, ma possiamo stare certi che al 1° settembre su circa 4.000 scuole oggi prive di titolari DSGA, di cui 3.500 circa con posti in organico di diritto, ne avremo scoperte ancora migliaia.

La FLC CGIL chiede all’Amministrazione, che deve assumersi le sue responsabilità per questi ritardi e disfunzionalità “annunciati”, di porre immediatamente riparo a questa situazione.

Se in prospettiva il concorso deve avere esclusivamente base nazionale perché nazionale e non “arlecchinescamente” regionale  è la funzione della scuola italiana, occorre ora:

  • accelerare le procedure per garantire a chi ha superato la prova orale di poter concludere il percorso;
  • intervenire per porre riparo alle storture evidenti che si sono determinate in alcune regioni a tutela di chi ha subito evidente torto dall’operato delle commissioni.

Ma occorre anche porre in essere ogni opportuno intervento per far svolgere il concorso riservato agli Assistenti Amministrativi facenti funzione di DSGA; si prospetta infatti il paradosso, anche questo da noi costantemente denunciato, di negare un riservato a chi svolge da anni questo mestiere costringendolo a fare il concorso ordinario (con tanto di prova a quiz preselettiva, buona per chi ha memoria e freschezza di studi e non esperienza), magari respingerlo e poi doverlo chiamare ancora a svolgere lo stesso mestiere per cui è stato respinto al concorso non a lui riservato (le migliaia di posti vuoti porteranno ancora  a questo risultato).

La FLC CGIL, ferma restando la necessità di tutelare gli ammessi alla prova orale, opererà in ogni sede (giurisdizionale, amministrativa e politica) per tutelare anche chi ha subito danni da questo distorto meccanismo concorsuale.

A tal fine solleciteremo il Ministero dell’Istruzione a convocarci al più presto, mantenendo l’impegno preso al tavolo di confronto sindacale, che finora è rimasto lettera morta.