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Economie MOF 2013/2014: terzo incontro al MIUR

In dirittura d’arrivo la sottoscrizione dell’Intesa sulle economie, quantificate in 9.418 milioni e destinate prioritariamente a pagare gli ATA beneficiari delle posizioni economiche ATA congelate.

29/09/2014
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Oggi, 29 settembre 2014, si è svolto un ulteriore incontro al MIUR sulla ripartizione delle economie del MOF a.s. 2013/2014, che ammontano complessivamente a 9.418 milioni di euro, lordo Stato. E’ stata rinviata in settimana la sottoscrizione dell’Intesa.

Ripartizione delle economie

Circa 2 milioni di euro dovrebbero essere destinati a finanziare i seguenti istituti contrattuali obbligatori, da erogare su rilevazione:

  1. doppia indennità ai DSGA per 957 scuole;
  2. indennità bilinguismo e trilinguismo.

Le rimanenti economie dovrebbero essere destinate a incrementare il MOF 2014/2015, con un vincolo di utilizzo prioritario per retribuire l’impegno connesso alle posizioni economiche ATA bloccate dal MEF, al fine di dare continuità al servizio e garantire le funzioni svolte da coloro che oggi hanno solo il riconoscimento giuridico.

Il Ministero, infine, ha fornito un aggiornamento sulla situazione dei CPIA, informando le organizzazioni sindacali che i tecnici stanno ultimando la sistemazione delle funzioni del sistema centrale per l’assegnazione del codice meccanografico, che dovrebbe avvenire tra qualche giorno. Non appena i lavori saranno completati, il MIUR si è impegnato a emanare una nota specifica al riguardo.

La nostra valutazione

E’ positivo che nella ripartizione delle economie si sia tenuto conto, come avevamo richiesto fin da subito, di utilizzare le somme anche per coprire le posizioni economiche ATA congelate, dal momento che le scuole sarebbero rimaste prive dei fondi per la retribuzione di queste importanti funzioni.

Questa non può essere la soluzione definitiva del problema, che potrà avvenire solo col ripristino integrale delle posizioni economiche, per il quale la FLC CGIL si sta battendo da tempo.

L’obiettivo prioritario in questo momento è che le scuole siano messe in condizione di conoscere gli esatti importi delle risorse complessive a disposizione e possano sottoscrivere tempestivamente i contratti d’istituto, in tempo utile per la realizzazione dell’offerta formativa.