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Organici scuola 2018/2019: personale ATA, nota MIUR. Persistono evidenti criticità

I posti assegnati dalla tabella obiettivo sono al di sotto dei reali bisogni. Manca un’adeguata compensazione dei posti del personale con compiti ridotti, restano le carenze di posti nelle situazioni disagiate. Da risolvere la questione dell’indennità di reggenza dei DSGA.

25/07/2018
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Il 20 luglio scorso è stata emanata dal MIUR la nota 32989 relativa all’adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto per il personale ATA per l’anno scolastico 2018/2019.

In essa sono evidenti numerose criticità che abbiamo tempestivamente segnalato all’Amministrazione.

Innanzitutto, non si prende in considerazione un dato di fatto assai serio al fine di garantire un servizio adeguato all’utenza, e cioè la questione del personale con compiti ridotti. E’ fenomeno esteso e presente, soprattutto, nella figura del Collaboratore scolastico. Abbiamo chiesto che siano previste le opportune e necessarie compensazioni già a partire dalla presenza di una sola unità organica, soprattutto laddove la riduzione del mansionario non consente altra mansione che quella della riproduzione di fotocopie. E’ essenziale, dunque, da questo punto di vista, valutare la tipologia delle ridotte capacità lavorative al fine di assegnare le adeguate compensazioni.

Vi è, inoltre, il problema delle Istituzioni scolastiche con un numero alto di plessi e/o situate in zone montane, disagiate o nelle piccole isole. Abbiamo chiesto che sia assicurata in queste situazioni la presenza di almeno 2 Collaboratori scolastici.

Come lo scorso anno, la nota infatti si limita a dare un’indicazione per noi troppo generica nel valutare l’attivazione di ulteriori posti.

Per quanto riguarda i DSGA, non risulta ancora sanata la questione dell’indennità di reggenza a favore del personale che ha in carico scuole sottodimensionate che stride con il richiamo puntiglioso contenuto nella circolare circa l’affidamento della reggenza ai DSGA i quali non si vedono riconosciuto il dovuto compenso.

Infine, per quanto riguarda il numero di 5.182 posti della Tabella Obiettivo, abbiamo fatto presente che, seppure a prima vista tale numero sembra cospicuo, in verità esso non è sufficiente, per cui andrebbero incrementati, soprattutto per quelle situazioni in cui si è proceduto con eccessiva solerzia ai dimensionamenti della rete scolastica, tanto da risultare in definitiva penalizzate.

E ciò vale per tutti i profili del personale ATA, la cui carenza è diventata cronica, tanto da mettere in discussione il diritto degli studenti ad avere una scuola curata, pulita, sicura con segreterie e laboratori efficienti.