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Posizioni economiche ATA non ancora pagate: il MEF dice no!

Per il MEF le posizioni ancora non pagate non rientrerebbero nell’Accordo del 7 agosto all’Aran, anche se il lavoro è stato svolto. Per la FLC CGIL la lotta continua: il lavoro svolto va pagato.

21/01/2015
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Oggi, mercoledì 21 gennaio alle ore 10.30, si è svolto al MIUR l’incontro chiesto dalle organizzazioni sindacali, sia sulle posizioni sospese e finora mai pagate, sia sul riavvio delle procedure per far ripartire nuove posizioni economiche dal 1 di gennaio 2015, dal momento che la Legge di Stabilità 2015 non ha rinnovato il blocco delle retribuzioni individuali.

Posizioni non pagate, svolte negli anni 2011/2012, 2012/2013, 2013/2014

Per il MEF non rientrerebbero nel CCNL sottoscritto all’Aran il 7 agosto scorso. A parere del Ministero dell’Economia la sessione negoziale poteva riconoscere solo una tantum “ai fini del solo recupero della somma percepita”.  Dunque le posizioni in questione non avendo avuto, finora, il pagamento di alcun beneficio economico, non sarebbero oggetto di recupero.

Posizioni economiche con decorrenza 1 gennaio 2015

L’Amministrazione si è riservata di approfondire la questione in un successivo incontro, fissato al MIUR per mercoledì 28 gennaio, alle ore 17.00.

La nostra posizione

I motivi addotti dal MEF sono infondati e rappresentano uno stravolgimento dell’Accordo sottoscritto il 7 agosto all’Aran.

I titolari di posizione economica, che hanno svolto la funzione, hanno diritto a essere pagati. Questo l’accordo lo afferma in maniera cristallina, quando afferma “l’emolumento una tantum di cui al presente articolo, è corrisposto per il periodo in cui la posizione è riconosciuta ai soli fini giuridici, in ragione delle mensilità stipendiali percepite o da percepire dall’attribuzione giuridica della posizione economica fino al 31 agosto 2014”.

Infatti, l’Accordo è stato fatto proprio per compensare chi aveva svolto le prestazioni, sia per gli importi soggetti a recupero, sia per quelli non soggetto a recupero e, perciò, da pagare. Questo è stato scritto nel CCNL all’Aran, altrimenti il personale avrebbe dovuto interrompere le prestazioni, poiché il solo riconoscimento giuridico non era sufficiente.

Se questa vicenda non si risolverà per via contrattuale con l’interpretazione autentica all’Aran o per via amministrativa (ripensamento MEF) apriremo un contenzioso davanti ai giudici.

Per quanto riguarda poi il ripristino delle posizioni economiche e il riavvio delle procedure di attribuzione e formazione, per la FLC CGIL questa è una priorità assoluta.

Le posizioni economiche sono il frutto di una lunga battaglia sindacale e i lavoratori se le sono guadagnate con la formazione e con lo svolgimento delle attività. I soldi derivano da fondi contrattuali, quindi, devono ripartire le procedure per surroga e la formazione, a maggior ragione dopo il venir meno del blocco del salario accessorio approvato dalla legge di Stabilità 2015 (vedi scheda di approfondimento). Le posizioni economiche sono vitali per il buon funzionamento delle scuole e per l’attuazione del piano dell’offerta formativa.

La nostra lotta a difesa della dignità del lavoro ATA va avanti!