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Atto di indirizzo comparto “Istruzione e Ricerca”: secondo incontro di tavolo tecnico sezione scuola

Il MIUR apre su atto di indirizzo per obiettivi essenziali che favoriscano la negoziazione tra le parti. La FLC rilancia su certezza delle risorse e devoluzione al contratto di mobilità, formazione e premialità docenti e lavoro ATA.

28/06/2017
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Si è tenuto oggi, 28 giugno, il secondo incontro del tavolo tematico sull’atto di indirizzo “Istruzione e Ricerca” parte scuola, dopo il primo confronto svoltosi una settimana fa.

Nell’incontro odierno è intervenuto il Dott. Pinneri del Gabinetto del Ministro il quale ha evidenziato che la finalità dell’incontro è quella di arrivare a definire una bozza di atto di indirizzo da proporre al competente Comitato di settore (ovvero Mef e Funzioni Pubblica) che dovrà emanare l’atto.

L’Amministrazione ha dichiarato che predisporrà - così come richiesto dal sindacato nel precedente incontro - una proposta di atto di indirizzo snello, declinato per obiettivi generali ed essenziali, che consenta all’Aran di svolgere il proprio ruolo nel confronto negoziale con il sindacato per definire nel dettaglio gli aspetti del rapporto di lavoro che si intende regolare.

Gli obiettivi indicati nell’atto di indirizzo si richiameranno a due tipi di fonti: il Dlgs 165/01 (che regolamenta il rapporto di lavoro nei settori pubblici) così come modificato ed integrato di recente con il decreto Madia e l’accordo del 30 novembre 2016 di Palazzo Vidoni tra Governo e Sindacati il quale contiene aspetti e impegni (ad es quelli di natura salariale) che vanno oltre il decreto Madia.

Altro per il momento l’Amministrazione non è stato in condizione di precisare e quindi è stata rinviata al prossimo incontro (nella prossima settima) l’illustrazione di un testo maggiormente definito che comunque sarà predisposto anche tenendo conto delle osservazioni presentate dai diversi sindacati.

La posizione della FLC CGIL

La FLC CGIL ha condiviso la proposta di un atto di indirizzo per obiettivi essenziali e che abbia a riferimento tanto il Dlgs 165/2001 (con le modifiche apportate dal decreto Madia che prevedono la derogabilità delle leggi da parte del contratto) che l’accordo del 30 novembre 2016 (che impegna il Governo ad assicurare un aumento medio mensile di 85 euro ai lavoratori pubblici con la salvaguardia per coloro che beneficiano del bonus degli 80 euro).

La FLC CGIL ha ribadito la richiesta che nell’atto di indirizzo sia prevista la possibilità di ricondurre a contrattazione le materie e le risorse accessorie attualmente contenute nella legge 107/15, a partire  dalla questione del bonus docenti, della mobilità, della formazione e del lavoro ATA.

Altra richiesta è stata quella di assicurare la disponibilità effettiva delle risorse per garantire tanto gli 85 euro a tutti i lavoratori quanto la garanzia del meccanismo di compensazione per chi con gli aumenti contrattuali dovesse perdere il beneficio del bonus fiscale.

Infine va fatta estrema attenzione nella definizione di quelle che saranno le parti comuni e quelle specifiche del contratto relativo al nuovo comparto unico di “Istruzione e Ricerca” che comprende scuola, università, ricerca e afam con specificità e particolarità che andranno tenute in debita considerazione.

Il MIUR si è impegnato a tener conto delle osservazioni espresse da parte dei sindacati e ha aggiornato la riunione alla settimana prossima per un incontro che dovrà essere conclusivo del lavoro preparatorio alla predisposizione dell’atto di indirizzo che è finalizzato ad avviare la stagione contrattuale dopo ben 8 anni di blocco.