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CNPI/1: lo Schema di regolamento sulle nuove classi di concorso è approssimativo!

Il CNPI chiede una revisione generale dello Schema e denuncia sia l'invasione su materie di competenza contrattuale sia la genericità dei contenuti didattico-pedagogici.

26/08/2010
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Il Consiglio nazionale della Pubblica istruzione (CNPI) ha espresso in data odierna il previsto parere sullo “Schema di Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione e l’accorpamento delle classi di concorso e a posti di insegnamento, ai sensi dell’art. 64, comma 4, lettera a), del decreto legge 25 giugno 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”.

Si tratta di un parere pesantemente critico sia sul metodo di elaborazione del Regolamento che sui contenuti.

Il CNPI dopo aver affermato il proprio “diritto-dovere” ad essere coinvolto nei processi decisionali “già in fase istruttoria”, ritiene lo schema poco chiaro, nei principi e nei criteri adottati, e “alquanto approssimativo nei suoi enunciati”.

In particolare il CNPI ritiene che:

  • occorra inserire una norma di salvaguardia sulla spendibilità dei titoli già dichiarati equipollenti ai fini degli insegnamenti attualmente riconosciuti

  • occorra ridefinire i titoli di accesso alle nuove classi di concorso in seguito all’approvazione del regolamento sulla formazione iniziale dei docenti

  • occorra inserire una norma a salvaguardia della titolarità, anche ad esaurimento, di coloro le cui materie di insegnamento sono attribuite ad altra classe di concorso

  • occorra prevedere una formazione iniziale di profilo accademico per tutti i docenti compresi gli ITP, fermo restando, ovviamente, i diritti acquisiti di chi è in servizio.

Il CNPI ricorda, inoltre, che la razionalizzazione e l’accorpamento delle classi di concorso deve prevedere apposite risorse finanziarie per l’effettuazione di un articolato piano di formazione per quei docenti tenuti ad impartire nuove materie d’insegnamento. Appare, pertanto, priva di senso quanto affermato nella Schema di Regolamento che stabilisce che le iniziative di riconversione professionale sono vincolate alle disponibilità finanziarie iscritte annualmente in bilancio per la formazione dei docenti e comunque “tali da non comportare ulteriori e maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. L’affermazione appare ancora più singolare se si tiene conto della pesante riduzione delle risorse destinate alla formazione previste dalla Legge 122/10 di conversione della manovra finanziaria (decreto legge 78/10)

Il CNPI denuncia, inoltre, la pesante intromissione del Regolamento su una materia oggetto di contrattazione nazionale e regionale, ossia le modalità di utilizzazione del personale in esubero nella propria classe di concorso o posto di insegnamento nella provincia di titolarità. Il CNPI, nel definire questa parte del documento impropria, infondata e che esula dall’oggetto del Regolamento stesso, ne chiede il totale depennamento.

In conclusione, il CNPI ritiene necessaria una complessiva rielaborazione del Regolamento e chiede di riconsiderare gli accorpamenti e le confluenze tra vecchie e nuove classi di concorso anche alla luce del Regolamento sulla formazione iniziale dei docenti di prossima emanazione.