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Contratto scuola 2006-2009: incontro del 20 settembre all’Aran

All’ordine del giorno la professionalità docente: orario, profilo e i rapporti di lavoro a tempo determinato

23/09/2007
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L’incontro di oggi è stato dedicato alla discussione di una delle parti più delicate e importanti del testo contrattuale: il lavoro docente.

Ancora una volta la FLC ha impostato il confronto con l’Aran avendo come coordinate: il valore del lavoro, il sostegno della professionalità, la qualità dell’offerta formativa e l’autonomia scolastica.

La FLC ha subito evidenziato come dato negativo del testo ARAN la mancata corrispondenza con i lavori dei “tavoli tecnici” di luglio.

La scomparsa del “vecchio” articolo 22 da cui scaturì un documento ricco ed articolato sullo sviluppo professionale dei docenti è un elemento che impoverisce la ricchezza del confronto a cui il tavolo giunse e che è stato archiviato e dimenticato.

FLC ha confermato quanto scritto già nella piattaforma sulla necessità di non disperdere quel lavoro che va, al contrario, considerato base di partenza del confronto attuale.

Peraltro gli impegni assunti dal Governo e dai sindacati scuola nell’intesa sulla conoscenza riprendono alcuni degli esiti di quei lavori, da qui l’esigenza di confermare il documento, aggiornandolo all’attualità.

Per la FLC, quindi, il tema della valorizzazione professionale dei docenti non può cadere ancora una volta nel vuoto ma anzi va affrontato con decisione perché questo è l’impegno delle parti. E’ nostra intenzione, dunque, rivendicare i finanziamenti necessari per raggiungere l’obiettivo: riconoscere la centralità del lavoro dei docenti e migliorare la qualità della scuola pubblica investita da molteplici processi riformatori.

Per la FLC anche la funzione ed il profilo professionale vanno ridisegnati incardinando le attività di ricerca, documentazione ed implementando l’investimento del datore di lavoro-Stato nella formazione in servizio come parte fondamentale del mestiere di insegnare.

E’ vero che il principio è affermato nella parte del CCNL specifica sulla formazione ma oggi va acquisita proprio nel profilo come valore della professionalità. Che poi la formazione in servizio abbia bisogno di essere ripensata non c’è dubbio ma finora abbiamo assistito a un progressivo impoverimento di questo istituto perseguito attraverso il taglio delle risorse. Così è accaduto che il datore di lavoro, lo Stato, non si è mai preoccupato di formare i suoi dipendenti ma non intendiamo andare avanti così.

Inoltre, sull’utilizzo dei fondi contrattuali è bene chiarire a chi questi fondi sono destinati: ai lavoratori del comparto scuola. Altri soggetti che pure intervengono a vario titolo nella organizzazione del servizio scolastico vanno pagati con gli altri fondi ordinari.

Infine, nello specifico riportiamo alcune delle proposte FLC, già dettagliate in luglio, per migliorare l’attuale testo contrattuale.

Piano annuale delle attività dei docenti. E’ un documento fondamentale per l’organizzazione del lavoro docente quindi va garantita l’informazione alle RSU.

Per le attività funzionali all’insegnamento ed i docenti che lavorano con contratti part-time o su spezzoni orario occorre riparametrare gli obblighi legati alla partecipazione agli organi collegiali.

Continuità didattica. Il personale a tempo determinato che sostituisce un docente che rientra dopo il 30 aprile deve essere mantenuto in servizio per tutto il periodo degli scrutini e delle valutazioni finali e non come accade adesso che viene licenziato al termine delle lezioni.

Contratti di lavoro personale a tempo determinato. L’attuale articolo va modificato per garantire il pagamento del giorno libero e della domenica nel caso in cui ricadono a fine contrattato quando il docente ha svolto l’orario settimanale obbligatorio.

In particolare poi per le lavoratrici madri in astensione obbligatoria abbiamo chiesto il diritto alla proroga qualora alla scadenza del primo contratto sono impossibilitate a prendere servizio.

Il confronto riprenderà martedì prossimo.

Per seguire l’andamento della trattativa all’Aran vai allo speciale
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Roma, 20 settembre 2007