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Corsi CLIL: chiarimenti del MIUR

La FLC CGIL chiede l’accesso ai corsi anche per gli insegnanti tecnico pratici.

09/04/2014
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Avevamo dato notizia nei giorni scorsi della richiesta della nostra organizzazione sindacale di chiarire i criteri di selezione dei docenti interessati ai corsi CLIL.

Durante la riunione convocata quest’oggi al MIUR sono state illustrate le modalità di svolgimento della formazione dei docenti alla metodologia CLIL  che consentirà dal prossimo anno scolastico di assicurare alle classi quinte dei licei e degli istituti tecnici l'insegnamento in lingua straniera (per lo più lingua inglese) di una disciplina non linguistica, mentre nei licei linguistici già a partire dall'a.s. 2012/2013 l'insegnamento con metodologia CLIL è stato avviato nelle classi terze ed è proseguito nel corrente anno scolastico nelle classi quarte.

La procedura è stata avviata attraverso l'individuazione di 145 istituzioni scolastiche capofila che organizzeranno  i corsi di formazione per i docenti delle 2146 scuole che hanno segnalato i nominativi dei docenti interessati. Dai dati forniti dal MIUR risulta che sono pervenute 8661 domande, contro gli 8000 posti consentiti dal budget messo a disposizione per il bando, mentre si prevede che, a regime, il fabbisogno di docenti preposti alle discipline CLIL sarà di 18.000 unità.

Le candidature sono state inviate da 2146 istituzioni scolastiche. Mancano invece 450 istituzioni scolastiche che, pur interessate al l'attivazione del l'insegnamento delle CLIL dal prossimo anno scolastico, non hanno fatto pervenire alcun nominativo.

Abbiamo espresso fortissime perplessità rispetto alle modalità di selezione dei docenti e chiesto che vengano inclusi tutti coloro che ne hanno fatto domanda anche se appartenenti  a tipologie non immediatamente interessate dall’applicazione della metodologia CLIL e in questo senso abbiamo sottolineato come inaccettabile l’esclusione degli insegnanti tecnico-pratici.

Il MIUR si è impegnato a emanare, a breve, una nota per chiarire i termini di partecipazione, consentendo quindi a tutti gli interessati ai corsi di partecipare e introducendo quale precedenza l’appartenenza ad istituti immediatamente interessati all’attuazione della metodologia CLIL. Tutto ciò ovviamente nei limiti dei posti attivabili per il corrente anno scolastico.

La FLC CGIL ha inoltre chiesto che con urgenza vengano riaperti i tavoli tecnici per affrontare alcune emergenze tra le quali: l’applicazione alle scuole della normativa sulla trasparenza, del decreto antipedofilia e della circolare sulle assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici. Inaccettabili indicazioni del dipartimento della Funzione Pubblica.