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Atto di indirizzo Area Dirigenza “Istruzione e Ricerca”: prove tecniche di condivisione

Ancora nessun atto concreto del Ministero dell’Istruzione rispetto agli impegni assunti il 25 maggio. La mobilitazione continua.

21/06/2017
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Come previsto dal calendario fissato il 14 giugno scorso, si è svolto mercoledì 21 giugno 2017 al Ministero dell’Istruzione il primo dei tre incontri finalizzati alla definizione condivisa dell’Atto di Indirizzo per il rinnovo contrattuale della dirigenza della nuova area dell’Istruzione e Ricerca che comprende, oltre ai dirigenti scolastici, quelli dell’Università, della Ricerca e dell’AFAM.

Alla richiesta dell’Amministrazione di conoscere al riguardo gli orientamenti delle organizzazioni sindacali, insieme a CISL Scuola, UIL RUA, SNALS CONFSAL, abbiamo preliminarmente chiesto il rispetto degli impegni assunti dal MIUR e sottoscritti nel verbale firmato nell’incontro del 25 maggio, sollecitato unitariamente nell’ambito della mobilitazione della dirigenza scolastica.

  1. Impegno della Ministra Fedeli all’avvio di un’interlocuzione con MEF e FP per il reperimento delle risorse necessarie all’“armonizzazione” delle retribuzioni dei dirigenti della nuova area
  2. Apertura immediata di confronto specifico sulla valutazione finalizzato a ricondurla nell’alveo contrattuale, anche avvalendosi degli esiti dei lavori dell’Osservatorio nazionale sulla valutazione, previsto dalla Direttiva 36/16 e già formalmente costituito
  3. Incremento una tantum del FUN 2017 di 10 milioni di euro (lordo stato) per contenere gli effetti dei tagli sulle retribuzioni di posizione e risultato dei dirigenti scolastici
  4. Avvio di un confronto nazionale sulle procedure di valutazione dello stress lavoro-correlato dei dirigenti scolastici

Nel merito dell’Atto di Indirizzo, abbiamo sollecitato il MIUR a fornire dati certi relativi alla consistenza numerica delle diverse professionalità confluite nella nuova area della dirigenza e indicazioni concrete circa gli impegni assunti dalla Ministra rispetto all’armonizzazione della retribuzione dei dirigenti scolastici con quella della dirigenza di università e ricerca.

La dott.ssa Rosa De Pasquale, intervenuta nell’ultima parte dell’incontro, ha confermato la volontà dell’amministrazione di dare seguito agli impegni assunti e la disponibilità a presentare nel prossimo incontro fissato per il 28 giugno elementi più concreti sui contenuti dell’Atto di Indirizzo.

Nel precisare che il profilo normativo e contrattuale della dirigenza scolastica, come disegnato dall’articolo 25 del DLgs 165/01 e confermato fin dal primo CCNL della dirigenza scolastica, non ha bisogno di alcuna revisione normativa o contrattuale, in quanto pienamente rispondente alle caratteristiche che ne rendono indispensabile l’equiparazione retributiva alle altre dirigenze pubbliche, abbiamo infine ribadito la necessità che nell’Atto di Indirizzo sia esplicitata la volontà della Ministra di ricondurre alla contrattazione tutti gli aspetti relativi all’attribuzione degli incarichi dirigenziali, alla valutazione e alla formazione dei dirigenti scolastici, anche in deroga alle previsioni di legge e in coerenza con l’Intesa del 30 novembre 2016.

In mancanza di segnali concreti in tal senso, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL RUA, SNALS CONFSAL confermano mobilitazione unitaria dei dirigenti scolastici.