Home » Scuola » Dirigenti scolastici » Il MIUR risponde alle richieste dei sindacati e convoca i dirigenti scolastici

Il MIUR risponde alle richieste dei sindacati e convoca i dirigenti scolastici

Un primo segnale di attenzione al quale dovrà far seguito l’impegno concreto a risolvere le problematiche della valutazione, della retribuzione e del concorso.

05/04/2017
Decrease text sizeIncrease  text size

Alla richiesta di ieri 4 aprile 2017, di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS CONFSAL, di un incontro urgente con la Ministra Fedeli  per un confronto sulle problematiche della dirigenza scolastica e della procedura di valutazione avviata ha fatto riscontro una convocazione per il giorno 12 aprile 2017.

Come FLC CGIL prendiamo atto della positiva notizia  che consideriamo una prima risposta alle nostre continue sollecitazioni per una presa in carico dell’insopportabile condizione della dirigenza scolastica.

Fin dal mese di settembre, quando sono state pubblicate le Linee Guida attuative della Direttiva 36/2016 sulla valutazione dei dirigenti scolastici, abbiamo denunciato l’impraticabilità di una procedura sbagliata nei presupposti e nella attuazione, iniqua, non trasparente e inutilmente vessatoria nei confronti di una categoria già duramente provata dall’aumento esponenziale dei carichi di lavoro e delle responsabilità.

Dopo mesi di proteste provenienti dai dirigenti di  tutte le regioni d’Italia per le procedure che via via rendeva esplicite nelle sue note operative, oggi finalmente il MIUR sembra accorgersi della necessità di fermare la macchina messa in moto e ripensare a tutto il sistema di valutazione.

Nell’incontro ribadiremo che la valutazione dei dirigenti scolastici non può essere il risultato di una scelta unilaterale dell’Amministrazione ma deve essere  il frutto di un confronto con le organizzazioni sindacali che rappresentano i diritti e gli interessi della categoria, come del resto l’Accordo del 30 novembre 2016 ha ribadito ripristinando il giusto equilibrio tra la legge e il contratto.

A chi oggi vorrebbe appropriarsi del risultato della instancabile pressione esercitata dalle organizzazioni sindacali confederali affinché la procedura di  valutazione dei dirigenti scolastici non fosse premiale ma orientata al miglioramento professionale, fondata su un confronto diretto con nuclei di valutazione competenti ed esperti e  sostenuta da modalità condivise, ricordiamo che la battaglia per una valutazione equa dei dirigenti scolastici è iniziata nel luglio del 2015 con il contrasto agli aspetti più deleteri della Legge 107 che in questi due anni ha abbondantemente dimostrato tutti i suoi limiti e i suoi fallimenti.

Primo tra tutti il falso mito della valorizzazione dei dirigenti scolastici che oggi debbono invece registrare un inquietante arretramento della loro autonomia professionale e dei loro stipendi e un insopportabile peggioramento delle loro condizioni di lavoro e di vita.