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Proclamato lo stato di agitazione dei dirigenti scolastici. Il Miur convoca i sindacati il 20 dicembre

FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA e SNALS CONFSAL chiedono al Ministro il rispetto dell’Intesa firmata il 29 ottobre.

19/12/2019
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Nel testo della legge finanziaria approvata il 16 dicembre scorso dal Senato e ora in discussione alla Camera non risulta accolto l'emendamento all'art. 28 comma 13, sostenuto dalla FLC CGIL, che avrebbe portato a 38 i 30 milioni di euro stanziati per incrementare il FUN a partire dal 2020 ed evitare l'arretramento delle retribuzioni dei dirigenti scolastici nell'a.s. 19/20, quando il numero dei dirigenti scolastici in servizio è passato dai 6361 dell’a.s. 2018/2019 a 7.813.

L'avvio della contrattazione integrativa sul FUN 2017/2018 sta inoltre dimostrando che nell'applicazione delle clausole contrattuali per la determinazione dei compensi relativi alla retribuzione di posizione e risultato spettante ai dirigenti  scolastici in servizio, l'alto numero di reggenze presenti nell'a.s. 2017/2018 potrebbe determinare in alcuni casi  l'assorbimento di tutta la quota risultato, con la conseguente necessità di attingere dalla quota della retribuzione di parte variabile che verrebbe così a diminuire, non consentendo il mantenimento delle quote di parte variabile 16/17 attualmente percepite dai dirigenti scolastici.

Come se tutto questo non bastasse, l’Ufficio Centrale Bilancio (UCB) contesta la previsione contrattuale che prevede il differimento al 2019/2020 della clausola che prevede che l'indennità di reggenza venga ricavata dalla quota parte posizione e non, come fatto finora, dalla quota parte risultato.

Per tutti questi motivi, che si aggiungono alle problematiche della dirigenza scolastica già denunciate al Ministro, con una lettera unitaria inviata al Ministro dell’Istruzione, i segretari generali di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA e SNALS CONFSAL hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione della dirigenza scolastica e chiesto il tentativo di conciliazione che si svolgerà domani 20 dicembre alle ore 10.

A quasi due mesi dall’Intesa firmata il 29 ottobre, nessuno degli impegni sottoscritti in quell’occasione è stato assolto e non è stato ancora avviato il confronto sulle materie contrattuali.

Chiederemo al ministro un impegno concreto a reperire le risorse necessarie a tutelare le retribuzioni dei dirigenti scolastici e ad aprire immediatamente un confronto su tutte le materie che aspettano una risposta:

  • responsabilità dei dirigenti scolastici in materia di sicurezza
  • valutazione dei dirigenti scolastici a.s. 2019/2020
  • misure per la valutazione dello stress lavoro correlato
  • attività di formazione dei dirigenti scolastici
  • ripristino dell’assegno ad personam decurtato ai dirigenti ex presidi incaricati.

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Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica
Al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Al MIUR
Alla Commissione di garanzia sul diritto allo sciopero

Oggetto: proclamazione dello stato di agitazione nell’Area Istruzione e Ricerca e richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione ai sensi dell’art 4 dell’allegato al CCNL 1998-2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 in attuazione della legge 146/90.

Le scriventi OO.SS proclamano lo stato di agitazione dei dirigenti scolastici Area Istruzione e Ricerca per rivendicare:

1) Rinnovo CCNL area istruzione e ricerca triennio 2019/2021 Finanziamento del Fondo Unico Nazionale dei dirigenti scolastici (FUN)

Il CCNL 2016-2018, già scaduto il 31/12/2018, è stato formalmente disdettato dalle scriventi OO.SS. che ne chiedono il rinnovo e rivendicano la piena equiparazione economica dei dirigenti scolastici alle altre dirigenze dell’area istruzione e ricerca e le risorse necessarie per tutelare gli attuali livelli retributivi dei dirigenti scolastici, le cui retribuzioni subiranno notevoli decurtazioni a causa del taglio di 24 milioni di euro dal FUN a partire dal 2017 e dell’assunzione di oltre 2000 neo dirigenti a partire dal 1° settembre 2019.

2) Applicazione degli istituti contrattuali

A 5 mesi dalla stipula definitiva del CCNL Area Istruzione e ricerca, firmato il 18 luglio 2019, l’Amministrazione non ha ancora attivato gli istituti contrattuali in esso previsti. Si chiede perciò l’immediata apertura dei tavoli di confronto e di contrattazione integrativa su tutte le materie previste dagli artt. 5 e 7 del CCNL.

3) Carichi di lavoro dei dirigenti scolastici

Gli obblighi lavorativi dei dirigenti scolastici sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi anni soprattutto a seguito dei tanti interventi normativi, che pur non direttamente connessi al servizio di istruzione, sono stati scaricati sulle scuole. È necessario che la contrattazione integrativa individui le responsabilità dei dirigenti scolastici esclusivamente rispetto a obblighi e procedure connessi al servizio di istruzione.

Su tutte queste tematiche, sinteticamente riassunte, si richiede l’apertura di tavoli di trattativa; per quanto riguarda le tematiche retributive, l’esperimento del tentativo di conciliazione previsto dalla citata Legge e la convocazione dell’apposito organismo costituito con D.M. n.127 del 20 aprile 2000.

Roma, 16 dicembre 2019