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Organici scuola 2016/2017: docenti, il sottosegretario chiude sui numeri

L’on. Faraone dichiara non-possibile l’incremento dei posti sull’organico di fatto, così come richiesto dalle scuole. Le conseguenze sull’avvio dell’anno scolastico saranno gravi.

02/08/2016
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L’adeguamento dell’organico dell’autonomia dei docenti alle situazioni di fatto, è stato uno degli argomenti portato alla discussione dai sindacati nell’incontro di martedì 2 agosto 2016 con il sottosegretario Faraone.

Abbiamo denunciato il taglio di quasi 1.200 posti “di fatto” senza tenere in nessuna considerazione le richieste provenienti dalle scuole e dai territori, anche per l’ordinario funzionamento di settori specifici (es. scuole d’infanzia e istruzione per gli adulti).

Alcune grandi Regioni a fronte di un incremento di iscrizioni, hanno subito ingenti riduzioni di posti, con conseguenze gravi sull’avvio dell’anno scolastico (sovraffollamento, tempo-scuola ridotto, alunni non accolti). Ma i problemi non mancano neanche nelle Regioni che hanno decremento di alunni ma situazioni più complesse nell’offerta formativa. Non siamo lontani dal configurare tutto ciò come un attacco al diritto allo studio e all’accesso ad esso.

Secca e di netta chiusura la risposta di Faraone che si è limitato a ribadire l’invalicabilità del limite di 31.000 cattedre autorizzate in organico di fatto, anche se sono possibili compensazioni concordate tra le diverse regioni. A questo fine, ha continuato Faraone, domani è previsto un incontro nazionale Miur/assessori regionali all’istruzione per discutere dell’argomento.

In pratica, alla nostra richiesta pressante di ristorare quelle situazioni dove sono a rischio i livelli essenziali delle prestazioni, ci è stato proposto una sorta di gioco delle tre carte. Ancora una volta una risposta da irresponsabili.