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Licei Artistici: chiarimenti del MIUR sull'indirizzo Design

Non è un indirizzo unico e indifferenziato. Accolte le richieste della FLC CGIL.

21/05/2015
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Dopo ben cinque anni dall'avvio del riordino della secondaria di II grado e una pesante conflittualità all'interno delle scuole spesso sfociata in contenziosi giurisdizionali, la Direzione degli ordinamenti del MIUR con la nota 4448 del 19 maggio 2015 fornisce chiarimenti in merito al piano degli studi dell'indirizzo Design del Liceo Artistico e all'assegnazione delle ore di insegnamento delle discipline caratterizzanti.

La nota, dopo un'ampia disamina della normativa attualmente in vigore, l'art. 4 del Regolamento di riordino dei Licei adottato con il DPR 89/10, le specifiche Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento dei percorsi liceali, emanate con Decreto Interministeriale 211 del 7 ottobre 2010, chiarisce in maniera inequivocabile che l'indirizzo Design non deve essere inteso come indirizzo unico e indifferenziato, ma che esso è articolato in diversi settori di produzione.

Tali settori sono chiaramente identificati nel DM 39/15 che individua le materie oggetto della seconda prova degli Esami di Stato conclusivi della scuola secondaria di II grado:

LIA9 DESIGN (METALLI, OREFICERIA E CORALLO)
LIB9 DESIGN (ARREDAMENTO E LEGNO)
LIC9 DESIGN (CERAMICA)
LID9 DESIGN (INDUSTRIA)
LIE9 DESIGN (LIBRO)
LIF9 DESIGN (MODA)
LIG9 DESIGN (TESSUTO)
LIH9 DESIGN (VETRO)

A ciascun settore corrisponde una diversa prova d'esame.

Di conseguenza ad ogni settore deve corrispondere l'individuazione di coerenti classi di concorso. Pertanto in riferimento cosiddette tabelle di atipicità, la scelta delle classi di concorso non potrà fare riferimento ad un indirizzo indifferenziato di Design ma, come indicato nella nota 6753/15,  all'indirizzo, articolazione, all'opzione, nonché al curricolo presente nella scuola.

La nota della Direzione degli Ordinamento risponde positivamente alle continue richieste di chiarimenti avanzate in questi anni dalla FLC CGIL e che avevano come presupposto la difesa dell'identità dei percorsi di studi delle scuole che non poteva essere stravolta annualmente da un utilizzo dissennato delle tabelle di atipicità.

Ci si aspetta ora che la Direzione per il personale scolastico pubblichi per ciascun settore dell'indirizzo Design le tabelle di assegnazione degli insegnamenti alle classi di concorso.

Rimane ancora da dirimere la questione dell'indirizzo arti figurative nel quale il MIUR dovrebbe chiarire in maniera inequivocabile che i curricoli previsti dagli ordinamenti sono due (pittura e scultura) lasciando alle scuole l'autonomia di individuare percorsi misti secondo gradi diversi di combinazione ed in riferimento al personale in servizio.