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CCNL formazione professionale: la FLC CGIL chiede la ripresa del negoziato per il rinnovo

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore è scaduto nel 2013. Insieme alle altre sigle sindacali abbiamo chiesto un rapido riscontro.

22/09/2020
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Con una nota unitaria del 21 settembre scorso, la FLC CGIL ha chiesto la ripresa del negoziato, interrotto nel periodo di emergenza sanitaria, per il rinnovo del CCNL di settore scaduto nel 2013.

Nella richiesta sono stati proposti argomenti che il sindacato di categoria ritiene prioritari da affrontare per regolare i rapporti di lavoro del personale anche nei casi di lavoro a distanza (telelavoro o smart working). Si tratta di una modalità di lavoro che durante il lockdown ha caratterizzato la quasi totalità delle attività formative e amministrative nei centri di formazione professionale con modalità estemporanee e unilaterali molto spesso gravose sui carichi di lavoro dei dipendenti. Il sindacato unitario su questo punto ha proposto la modifica dell'art.8 del CCNL vigente e dell'allegato 6

E' prioritario affrontare in sede di negoziato i temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in tempi di COVID 19 anche per le gravi disattenzioni e sottovalutazioni dei Ministeri competenti - Istruzione e Lavoro - e della Conferenza delle Regioni, sottolineate dalle categorie, che non hanno ritenuto di predisporre un Protocollo nazionale per i centri di formazione professionale e per la formazione in senso ampio. 

E' stato, altresì, proposto di riprendere il confronto sulla bilateralità contrattuale e sulla rappresentanza nel settore anche con riferimento al Testo Unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014 e della convenzione con l'INPS del 19 settembre 2019.  

La FLC CGIL, insieme alle altre sigle sindacali, hanno chiesto corrette relazioni sindacali auspicando un rapido riscontro. 

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Loghi unitari

Roma, 21 settembre 2020

Alla Presidente di FORMA
Al Presidente di CENFOP
 

Oggetto: richiesta ripresa del negoziato per il rinnovo del CCNL FP2011/2013

Nei mesi scorsi l’emergenza sanitaria ha imposto nuove priorità che hanno imposto una temporaneamente sospensione del negoziato, già avviato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto nel 2013.

Nell’attuale contesto, ancora caratterizzato dall’emergenza sanitaria, sono riprese le attività produttive, scolastiche e formative, caratterizzate da una diversa organizzazione del lavoro, che le parti sono chiamate a discutere, approfondire e regolamentare.

Da qui la necessità di riprendere quanto prima l’attività negoziale per il rinnovo del CCNL a partire dalle nuove emergenze, che ha prodotto la pandemia sul lavoro e sulla sua organizzazione.

Per tali ragioni, le scriventi Organizzazioni sindacali avanzano con la presente formale richiesta per la ripresa delle trattative contrattuali a partire dai seguenti argomenti e istituti contrattuali:

  1. Modifica art.8 CCNL 2011/2013 e aggiornamento dell’allegato 6;
  2. Revisione art.3 CCNL FP vigente relativo alla bilateralità sul quale vi è stata inoltrata una proposta nel marzo 2020 e sulla quale attendiamo ancora un riscontro;
  3. Protocolli di sicurezza nei centri di formazione professionale
  4. Protocollo sulla rappresentanza.

Per dare finalmente realtà ed efficacia al negoziato le scriventi, in relazione al punto 1, propongono, un testo unitario per la regolamentazione del lavoro a distanza che sostituisce gli attuali art, 8 e l’all.6.

Sono trascorsi 7 anni dalla scadenza del CCNL, un tempo troppo lungo ed intollerabile, che non può consentire ulteriori immotivati e pretestuosi rinvii, soprattutto alla luce dei cambiamenti normativi in tema di lavoro, di sicurezza, di rappresentatività, che le Parti hanno il dovere di affrontare da subito nella sede più idonea, quella del tavolo negoziale. Le scriventi Organizzazioni Sindacali, chiedono nuovamente e con sollecitudine un riscontro alla presente, senza il quale si riservano ulteriori ed inevitabili valutazioni sulle corrette relazioni sindacali.
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Loghi unitari

Roma, 15 settembre 2020

Alla Ministra del Lavoro On. Nunzia Catalfo
Capo di Gabinetto Ministero del Lavoro Valeria Capone
Alla Ministra dell’Istruzione On. Lucia Azzolina
Capo di Gabinetto Ministero dell’Istruzione Luigi Fiorentino
Al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini
Alla Presidente della IX Commissione Conferenza delle Regioni Cristina Grieco
Presidente di FORMA Paola Vacchina
Presidente di CENFOP Aldo Armenti

Oggetto: protocollo sicurezza per la riapertura dei centri di formazione professionale

Il 6 Agosto 2020 è stato firmato il protocollo per la sicurezza della scuola statale che riguarda tutti gli ordini di scuola dal primo anno di scuola dell’infanzia all’ultimo anno della secondaria di secondo grado.

Il 19 agosto 2020 è stato sottoscritto il protocollo di sicurezza per i servizi educativi e dell’infanzia.

I due protocolli coprono una parte dei servizi e delle attività educative, dell’infanzia e dell’istruzione e non c’è nessun riferimento alle attività formative di formazione professionale.

Le scriventi OO.SS., firmatarie del CCNL della formazione professionale con le associazioni di rappresentanza datoriale FORMA e CENFOP, lo scorso 26 maggio hanno richiesto un urgente incontro per discutere sulle modalità di riapertura in sicurezza a settembre dei centri di formazione professionale per le attività di istruzione e formazione professionale, della formazione professionalizzante e superiore. Riteniamo che ad oggi questa tematica debba essere affrontata e ricevere una risposta adeguata.

L’argomento in questione riveste particolare importanza per i ragazzi, le famiglie e i lavoratori del sistema integrato di istruzione e formazione professionale, gli stessi che concorrono a determinare il sistema nazionale di istruzione e che hanno iniziato in questo mese di settembre un nuovo percorso formativo. 

Proprio per questo, le scriventi FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL ritengono necessario che le disposizioni previste nei suddetti protocolli di sicurezza siano estese ed applicate, con le specificità del caso, in tutti i luoghi di lavoro della formazione professionale.

A tal fine, chiedono la convocazione urgente di un tavolo di confronto presso il Coordinamento delle Regioni con le Istituzioni competenti e le Associazioni FORMA e CENFOP.

In attesa di un sollecito riscontro, distinti saluti.