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Formazione: ritirata la formazione sui “Docenti tutor”

Avviato il confronto sulla formazione. Pubblicato il decreto sulle certificazioni liguistiche.

16/03/2012
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Dopo la lettera unitaria inviata al MIUR sulla grave situazione delle relazioni sindacali per quanto riguarda la formazione del personale scolastico, il ministero ha convocato le organizzazioni sindacali per avviare, con grande ritardo, il confronto sulla formazione del personale docente e ATA.

L' ultimo CCNI sulla formazione risale al 2010.

Nel frattempo, in tema di formazione, l'amministrazione non ha avviato nemmeno l'obbligatorio, vedi ad esempio la formazione per i neo immessi in ruolo.

Il MIUR, ha fornito e/promesso bozze di atti datoriali, ipotesi di risorse disponibili, brogliacci di rendicontazione delle attivita' svolte. L'Amministrazione sulla materia intende seguire una logica brunettiana in base alla quale le relazioni sindacali si ridurrebbero a mera informativa preventiva.

Tentativo coralmente respinto al mittente: la formazione è materia compiutamente definita nel CCNL. Come dimostrano i CCI e le Intese tra Amministrazione e sindacati sottoscritte in passato.

E' necessario ed urgente invece che si determinino con chiarezza le risorse effettivamente disponibili e che si definiscano priorita' e criteri del loro utilizzo.

Inoltre, l'Ammistrazione deve fornire un'informazione precisa e dettagliata sulle attività di formazione avviate in questo periodo di "vacanza contrattuale" anche perchè non sono mancate iniziative sui generis come quella che riguarda l'affidamento diretto ad un ente accreditato di un progetto di formazione sulla tutorship. L'iniziativa, fortemente e unanimemente criticata, è stata infine ritirata.

Nell'ambito del confronto è stato consegnato anche il Decreto ministeriale sulle certificazioni linguistiche. Questo decreto rappresenta necessario riferimento normativo per affrontare il confronto sui corsi CLIL  

Insomma, grande è la confusione sotto il cielo, intanto la scuola langue e resta ampiamente disatteso il fabbisogno di formazione.

Non di autoritarismi brunettiani c'è bisogno, bensì di interventi adeguati, di corrette relazioni sindacali e, soprattutto di riaprire una stagione contrattuale che affronti seriamente la valorizzazione della professionalità docente e degli ATA. La FLC non starà a guardare.