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Il Governo non sa come pagare gli scatti? Ed ecco la bufala: le risorse ce l’hanno le scuole!!

Questi fondi non sono somme initulizzate per insipienza delle scuole, ma giacenze che verrebbero scippate alla contrattazione e alle attività degli studenti. Giù le mani dal MOF!

03/02/2014
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Si legge da più parti che esisterebbero nelle casse scolastiche ben 200 milioni di “avanzi” del fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF); vale a dire, somme non spese per l’inefficienza delle Istituzioni scolastiche.

E’ la solita tecnica della denigrazione, a danno della scuola e del suo personale, che scatta puntuale quando si vogliono sottrarre risorse al settore pubblico, in questo caso alle istituzioni scolastiche.

Ricordate Fioroni che, non volendo scucire i soldi, tuonava contro i Dirigenti che non spendevano i fondi, i quali fondi altro non erano che somme spettanti alle scuole che avevano anticipato con la cassa in attesa dell’accreditamento ?

Ricordate Berlusconi-Tremonti-Gelmini-Brunetta che, dovendo rastrellare 8 miliardi al sistema scolastico e tagliare 140000 unità di personale, lanciarono una vasta campagna di denigrazione contro i fannulloni dello Stato e in particolare contro la scuola? E che non accreditarono per due anni il fondo per il funzionamento facendo arrivare col contagocce i soldi per le supplenze ?

La tecnica è sempre la stessa, la storia si ripete: ci servono soldi? Prendiamoli a quei fannulloni che non li sanno spendere.

Ma qual è la verità? La verità è che il MEF e IL MIUR non reperiscono le risorse per pagare gli scatti di anzianità. Ed ecco che si inventano “avanzi” inesistenti.

La verità è che esistono “giacenze” che le scuole potrebbero avere già impegnate ma che non si riescono a tradurre in pagamenti per le inefficienze del sistema ministeriale cosiddetto NoiPa.

La verità è che MIUR e MEF si sono inventati un meccanismo infernale per cui i fondi del MOF sono nella reale disponibilità delle scuole solo pochi mesi all’anno. Valga per tutti l'esempio dello scorso anno scolastico: giacenze sui POS (questa è la definizione esatta) riaccreditate a maggio 2013 e azzerate a dicembre 2013. Le scuole e siamo già a febbraio 2014 ancora non hanno viste riaccreditate le loro legittime giacenze. Questo crea incertezza sia nei pagamenti che nel regolare svolgimento della contrattazione.

Vogliamo fare un altro esempio? I fondi delle aree a rischio: il MEF non registra il Contratto ormai stipulato da molti mesi e così può dimostrare che vi sono “avanzi”.

Respingiamo la campagna denigratoria contro le scuole e ricacciamola in gola a quanti si affannano a dimostrare l’indimostrabile.

Rilanciamo la nostra richiesta presentata alla massima dirigenza amministrativa del MIUR in occasione della conferenza del 3 giugno scorso sul rispetto dei tempi della scuola, i tempi dei Ministeri: si impone una crono-armonizzazione da sempre mancante. Già a partire dalla sfasatura fra anno scolastico e anno finanziario per finire ai normali ritmi di trasferimento delle risorse, si è registrata e tuttora si registra una indicibile “sofferenza” di funzionalità che le scuole sono costrette a subire ad ogni processo o innovazione che esse debbono seguire o portare avanti. Su questo argomento può fare molto il lavoro di confronto che si sta svolgendo sui tavoli tecnici.

Invitiamo le scuole a non farsi intimorire da questo battage antiautonomistico e utilizzare, come loro diritto, in contrattazione tutte le giacenze come risulta dalla stessa nota ministeriale a firma del Direttore Generale del Bilancio.

Sappiano che la loro campagna offende il personale scolastico, offende i Dirigenti scolastici, i DSGA e le Rsu; ed è una campagna contro l’autonomia, parola ormai sempre più metafisica, resa priva di contenuto da quando la si pensa possibile senza i fondi del MOF.