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Il MIUR “trasmette” la Direttiva sul Sistema nazionale di valutazione

Si aggrava ulteriormente il quadro delineato dal Regolamento sul SNV.

22/10/2014
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Con la Circolare Ministeriale 47 del 21 ottobre il MIUR trasmette la Direttiva 11/14 applicativa del Regolamento sul sistema nazionale di valutazione adottato con il DPR 80/13.

I contenuti della direttiva sono stati già ampiamente illustrati su questo sito (vedi correlati)

Come è noto la FLC CGIL ha espresso la propria radicale opposizione al modello di valutazione del sistema di istruzione che il governo intende mettere in atto. Le motivazioni di questo profondo dissenso sono già state espresse pubblicamente e hanno portato la FLC CGIL a impugnare il DPR 80/13 e a predisporre l'impugnativa della Direttiva 11/14.

Nella circolare vengono fornite indicazioni che aggravano ulteriormente il quadro delineato dal Regolamento e dalla Direttiva.

Riguardo al format del Rapporto di Autovalutazione (RAV) la circolare afferma che esso sarebbe stato elaborato sulla base di modelli sperimentati in 1.500 scuole e sottoposto a revisioni e semplificazioni grazie al contributo di esperti  e delle medesime scuole. A fronte di ripetute affermazioni sulla trasparenza dei processi attivati o da attivare, la circolare non fornisce alcuna informazione né sugli esperti coinvolti né su quali osservazioni sarebbero state accolte e quali rigettate. Si tratta di un modo di procedere che dimostra il carattere impositivo e propagandistico di tutta questa operazione.

Per la compilazione del RAV la circolare prevede la costituzione in ogni scuola, di una unità di autovalutazione costituita dal Dirigente Scolastico, dal docente referente per la valutazione e da uno o più docenti designati dal Collegio dei docenti. Premesso che nessuna norma prevede un tale organismo e che esso impatta con l'autonomia organizzativa delle singole istituzione scolastiche tutelata costituzionalmente, le scuole non sono obbligate né a costituire l'unità di autovalutazione finalizzata alla compilazione del format e neanche a formarla secondo le indicazioni del MIUR.

Trova conferma anche il fatto che la base informativa e statistica del RAV sarà rappresentata dai dati sugli apprendimenti, chiaramente desunti dalle prove standardizzate, e dai dati organizzativi, finanziari  e delle dotazioni strumentali e laboratoriali presenti nelle scuole. Non è un caso che l'esclusione della scuola dell'infanzia dalle procedure del SNV sia giustificata proprio dal fatto che questo segmento del sistema di istruzione non è soggetta a rilevazioni esterne degli apprendimenti.  E' evidente che la complessità delle scuole viene arbitrariamente semplificata attraverso indicatori "monodimensionali". E' chiaro che nessun reale sistema di autovalutazione/valutazione viene concretamente attivato.

La circolare arbitrariamente stabilisce connessioni fra il sistema di valutazione in parola e il documento governativo “La buona scuola”, giacché tale documento è in fase di discussione e, non costituendo peraltro atto amministrativo con efficacia operativa, deve ancora concludere un iter di cui non si conoscono gli esiti.

Appare sorprendente ed irricevibile la parte relativa alla scuola dell’infanzia. Evidente è la sottovalutazione del ruolo e della funzione di questo segmento del sistema educativo. Anzi essa sembra non essere considerata “scuola”. La cosa appare assai grave se si pensa all’importanza della scuola dell’infanzia per prevenire e combattere la dispersione scolastica. Tutto ciò contraddice platealmente l’affermazione contenuta nella Direttiva 11/14 che individua la riduzione della dispersione scolastica quale prima priorità strategica del SNV.

L''impianto delineato dalla circolare sulla formazione del personale appare assai carente, giacché essa, come delineata nel testo, appare più finalizzata fondamentalmente alla compilazione del format che non a un approccio sistematico all'autovalutazione di scuola.

Infine le scuole già impegnate nella sperimentazione VALeS devono sia portare a termine il progetto che attivare le procedure previste dal Sistema Nazionale di Valutazione

Le richieste della FLC CGIL

La FLC CGIL ha chiesto formalmente al MIUR che:

  1. sia chiarito che il processo di valutazione non sarà utilizzato per modificare i parametri di calcolo dei finanziamenti destinati alle singole istituzioni scolastiche per il miglioramento dell'offerta formativa, così come previsti dalla normativa contrattuale in vigore
  2. venga specificato che le scuole possono modificare, motivandolo, il format predisposto dall'INVALSI
  3. sia reso noto l’elenco degli “esperti” coinvolti nella costruzione del format
  4. prima dell’attivazione del format di autovalutazione, siano resi noti le osservazioni delle scuole  e degli esperti accolte o rigettate
  5. sia attivato uno specifico tavolo di confronto sindacale, stanti le ricadute anche organizzative di tutta l’operazione sull’organizzazione del lavoro
  6. sia chiarito che la pubblicazione del RAV non riguarderà i dati relativi alle prove standardizzate
  7. sia affrontato con le OO.SS. il nodo della formazione del personale.