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Il Programma Annuale 2012. Report sul seminario di Firenze

La complessa e drammatica situazione della scuola devastata dai tagli tremontiani nelle analisi e nella discussione degli addetti all'amministrazione delle scuole.

27/11/2011
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Si è svolto martedì 22 novembre nella gremitissima sala fiorentina della CGIL regionale della Toscana, il seminario nazionale organizzato da FLC CGIL e Proteo Fare Sapere sul Programma Annuale, argomento che assilla il personale direttivo e amministrativo delle scuole italiane, tanto più in un periodo di penuria di risorse come quella determinata dalle ultime politiche tremontiane. L'animata partecipazione di un centinaio di “addetti ai lavori” provenienti da tutta Italia  ha testimoniato tutta la delicatezza del problema, per non dire la sua drammaticità.

Alla sede di Firenze sono stati collegati in video-conferenza dal Liceo Scientifico G. Marinelli di Udine circa 60 colleghi Dirigenti scolastici e Dsga ed assistenti amministrativi che hanno aderito all'iniziativa promossa in loco dalla FLC CGIL e dall'Associazione Proteo Fare Sapere di Udine, in collaborazione con la stessa scuola.  Era il primo esperimento di formazione a distanza che ha consentito di mettere a confronto esperienze  e problematiche comuni e, a detta dei /delle partecipanti,  ha fatto sentire meno isolati.

Ha dato il via ai lavori Antonio Bettoni Presidente Nazionale dell'Associazione Proteo Fare Sapere ricordando che siamo al terzo anno di questa positiva esperienza che ha come finalità quella di mettere le scuole nelle condizioni ottimali di poter programmare l'uso delle risorse.

La giornata è stata sapientemente coordinata  da Gianni Carlini, responsabile nazionale di Dirigenti scolastici della FLC CGIL che ha ringraziato i partecipanti e la dott. ssa Elisabetta Davoli, dirigente del MIUR per il contributo che darà al seminario e per la disponibilità a confrontarsi con i Dirigenti scolastici e i Direttori dei servizi presenti.

Anna Maria Santoro, della segreteria nazionale della FLC CGIL ha presentato l'iniziativa con una relazione introduttiva di spessore politico e competenza amministrativa ribadendo che rendere efficaci e certi gli strumenti di programmazione dell'offerta formativa serve a dare valore all'autonomia scolastica e al carattere pubblico dell'Istruzione.

Ha successivamente preso la parola la dottoressa Elisabetta Davoli, dirigente del MIUR, che ha gentilmente messo a disposizione dei presenti la sua competenza in merito. Una sintesi del suo intervento è disponibile cliccando qui.

E' poi intervenuta Angela Pecetta, Dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo “Lorenzo Ghiberti” di Firenze che ha sviluppato il suo intervento con particolare riferimento alla complessità della gestione di un convitto.

Ha fatto seguito l'intervento di Nando Tribi, direttore dei servizi in un istituto secondario superiore in provincia di Piacenza, che ha trattato globalmente le questioni della liquidità di cassa, degli investimenti, della retribuzione di supplenze e ore eccedenti, dei contributi delle famiglie e del regolamento di contabilità.

Molti sono stati gli interventi di dirigenti e direttori dei servizi (12 interventi) provenienti da diverse regioni che hanno rilevato il permanere di alcune criticità (residui attivi, mancanza di liquidità, voci di spesa obbligatorie sotto finanziate, gestione delle economie con il cedolino unico), ma al tempo stesso hanno formulato proposte concrete per migliorare la situazione finanziaria dei bilanci chiedendo un maggiore ascolto da parte del Miur in modo che questo possa conoscere ed affrontare i problemi che affliggono quotidianamente le scuole.

Il segretario generale della FLC CGIL Domenico Pantaleo, chiamato ad altri impegni urgenti nel corso della giornata, ha concluso la parte del seminario dedicata agli interventi programmati. Ha esordito manifestando il suo  apprezzamento per l'iniziativa “partecipata in tutti i sensi”, per le presenze e per i contributi degli interventi. Ha sottolineato il cambiamento dello scenario politico ed ha rivendicato il ruolo della FLC e il suo continuo impegno nel contrasto agli interventi distruttivi del governo negli ultimi anni sulla scuola pubblica.

Ha poi continuato evidenziando il logoramento della situazione che ora rischia il caos e le cui caratteristiche sono:

  1. Le gravi difficoltà di governo del sistema, con le regole contrattuali e contabili che sono saltate, l'improvvisazione che ha caratterizzato la gestione dell'amministrazione scolastica e lo svuotamento delle funzioni del MIUR. (un segnale di controtendenza è finalmente rappresentato dal nuovo ministro Profumo che ha cominciato col pubblicare i dati, promettendo più trasparenza). Tutto questo  deve essere superato.
  2. La modifica e lo  svuotamento del contratto nazionale attraverso il rinvio e il blocco; da questo punto di vista la prossima irrinunciabile elezione delle RSU costituisce punto di riferimento necessario per affermare la centralità della contrattazione nazionale e integrativa.
  3. La penuria di risorse prodotta da tagli epocali senza criterio, vera e propria incursione del MEF, che ha avuto anche la conseguenza di  ritardare i pagamenti, mettendo in moto un  meccanismo perverso proprio laddove al contrario l'autonomia scolastica avrebbe avuto bisogno della certezza delle risorse. Per questo occorre al più presto un segnale positivo alle scuole garantendo chiarezza sul budget a disposizione e tempestività delle erogazioni.

Ma - ha continuato Pantaleo - regole e certezza di risorse necessitano di proposte. Non può esserci una convivenza dell' autonomia scolastica e di un MIUR centralistico, va ricostruito un rapporto coi territori e fra i territori e il MIUR, una cerniera regionale tra autonomie scolastiche e MIUR. In altre parole occorre meno rigidità nelle normative e nelle relazioni interne all'amministrazione, perché finora abbiamo avuto la richiesta di flessibilità nel lavoro e controlli e rigidità burocratica dell'amministrazione.

I residui attivi vanno restituiti alle scuole: è una questione di diritto e di sostanza. I debiti del MIUR verso le scuole vanno pagati, le supplenze vanno pagate dal Tesoro, liberando le scuole di incombenze che non riguardano l'offerta  formativa ed anzi, quel miliardo ed oltre che oggi costano va gestito diversamente in direzione della stabilizzazione dei precari e della costruzione di un organico funzionale.

Il Segretario Generale della FLC ha poi definito una vergogna che alle scuole arrivino atti ingiuntivi causati dalle inadempienze del MIUR ed ha concluso sottolineando di nuovo l'importanza della partecipazione al governo delle scuole e della democrazia contro le pressioni  a cui le scuole sono state sottoposte in questi anni: “Le scuole non sono caserme e l'autonomia è il contrario di ciò che si è fatto, autonomia significa responsabilità”.

Dopo un breve coffee break, numerosi e animati sono stati gli interventi dalla platea fiorentina e da quella di Udine, a sottolineare, se ce ne fosse stato bisogno, la complessità della situazione.

Prima della conclusione la dottoressa Davoli ha dato alcune risposte ai numerosi interrogativi sollevati durante gli interventi dalla platea.

Infine, Anna Maria Santoro ha tirato le fila del seminario sottolineando il buon andamento della iniziativa e l'assonanza tra le istanze della platea e le intenzioni del sindacato come  segno di un lavoro paziente di elaborazione e condivisione fatto dalla FLC a fianco delle scuole. Tutto ciò è importante al fine di far emergere le proposte e indicare come si dovrebbero comportare i Dsga e i Dirigenti scolastici nella stesura del Programma annuale. Ha indicato sei priorità su cui lavorare per rendere effettivo il diritto allo studio: certezza sul budget delle  supplenze, aumento delle spese di funzionamento, ripristino degli investimenti, maggiore trasparenza, miglioramento della comunicazione  tra Miur e scuole e rappresentanza istituzionale delle scuole autonome costituita da tutte le sue componenti. Infine ha assunto l'impegno di una iniziativa a breve dedicata al sistema dei controlli.