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L’incontro con la neo Ministra dell’istruzione Azzolina segna l’avvio del confronto

Sinopoli: percorsi abilitanti, TFA sul sostengo, rinnovo del contratto, mobilità e personale ATA, revisione del sistema di valutazione le priorità che non si possono rinviare. In assenza di risposte pronti a riprendere la mobilitazione.

22/01/2020
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L’incontro di mercoledì 22 gennaio 2020 convocato dalla Ministra Azzolina ha segnato l’avvio delle relazioni sindacali. Si è trattato di un passaggio puramente introduttivo durante il quale la Ministra ha ascoltato le richieste sindacali.

Dossier e documento

Nel suo intervento Francesco Sinopoli, Segretario generale FLC CGIL, ha indicato le seguenti priorità sulle quali è necessario intervenire tempestivamente avviando tavoli di confronto e di contrattazione, così come previsto dal verbale di conciliazione MIUR-sindacati del 19 dicembre scorso:

  1. Precari. Urgente l’avvio del confronto sui concorsi e sui percorsi abilitanti, è nostro obiettivo dare risposta alle migliaia di insegnanti, precari e di ruolo, che devono poter accedere all’abilitazione. Diverse le questioni da chiarire sui bandi, dalla pubblicazione della banca dati dei test alla valorizzazione del servizio. Rispetto all’avvio del V ciclo del TFA servono garanzie di accesso per gli idonei, chiarimenti sui titoli di accesso in particolare per gli ITP, e un numero di posti adeguato al fabbisogno della scuola.
  2. CCNL. Gli aumenti salariali per i lavoratori della scuola e del comparto sono una priorità e ci aspettiamo un’azione incisiva sul MEF e sul governo per reperire le risorse aggiuntive rispetto alle attuali. Gli aumenti dovranno innalzare le retribuzioni tabellari per realizzare l’equiparazione stipendiale con il personale di pari livello della Pubblica Amministrazione e con i colleghi europei.
  3. Mobilità. Occorre aprire con urgenza il confronto. Vincoli e i blocchi, come quello della permanenza quinquennale sulla sede di prima assegnazione dei docenti neo immessi in ruolo, introdotti nel decreto 126/2019 vanno superati. La mobilità è materia contrattuale e la sede corretta in cui affrontare questo tema è quella della contrattazione nazionale integrativa.
  4. ATA. È necessario l’aumento dell’organico e un piano di stabilizzazione su tutti i posti liberi. Va data attuazione al concorso riservato per i facenti funzione di Dsga con esperienza lavorativa.
  5. Autonomia differenziata. Il disegno di legge sulla regionalizzazione non è stato ancora presentato e incardinato nei lavori parlamentari, ma questo per noi non basta: sia detto con chiarezza che la scuola e il sistema di istruzione e ricerca sono fuori dalla regionalizzazione.
  6. Funzionamento del Miur e degli uffici scolastici regionali. È necessario procedere con la massima celerità alle nomine dei direttori degli uffici scolastici regionali e dell’alta dirigenza ministeriali laddove c’è un vuoto di responsabilità.
  7. Valutazione. È necessario un profondo ripensamento dell’intero sistema di valutazione e delle prove Invalsi a partire dalla loro abrogazione come requisito di accesso agli esami stato.

Il Segretario generale ha ribadito la necessità di dare puntuale attuazione a tutti gli impegni che sono stati oggetto di verbali di conciliazione sia per il comparto “Istruzione e Ricerca” sia per l’Area della dirigenza.
Inoltre, ha preannunciato l’invio di una documentazione contenente le nostre proposte su tutti i punti oggetto del suo intervento e sulle questioni aperte che hanno bisogno di essere trattate in sede politica e tecnica.

Alla fine della riunione la Ministra a fronte delle richieste sindacali si è impegnata a calendarizzare gli incontri per avviare i tavoli tematici senza dare risposte nel merito delle urgenze poste alla sua attenzione.

Aspettiamo quindi la convocazione dei tavoli sin dalla prossima settimana e siamo pronti a riprendere la mobilitazione qualora non ripartisse il confronto sindacale.