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Iscrizioni scuola 2020/2021: il nostro fascicolo per orientarsi

I termini per la presentazione delle domande dal 7 al 31 gennaio 2020. Nel nostro fascicolo, dedicato ai temi dell’ambiente, le scadenze, le modalità e le informazioni utili.

17/01/2020
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Anche per quest’anno, con uno specifico fascicolo informativo e le schede sintetiche per i diversi ordini e gradi (in allegato) , la FLC CGIL è vicina al mondo della scuola nella delicata fase delle iscrizioni.

Dalle ore 9.00 del 27 dicembre 2019, le famiglie possono avviare la fase della registrazione al portale delle iscrizioni online www.iscrizioni.istruzione.it, mentre le domande di iscrizione si possono presentare dalle ore 8.00 del 7 gennaio 2020 alle ore 20.00 del 31 gennaio 2020. Per saperne di più.

Scarica il fascicolo
Schede sintetiche: infanzia, primaria, secondaria I grado e II grado

Per l’anno scolastico 2020/2021, il nostro fascicolo ha un titolo impegnativo: La scuola per salvare il pianeta, di seguito le ragioni di questa scelta nel messaggio di Francesco Sinopoli, Segretario generale FLC CGIL.

Il momento dell’iscrizione a scuola rappresenta una scelta importante per ogni studente e per la sua famiglia. Dalla decisione, più o meno semplice nelle diverse zone del Paese, di frequentare la scuola dell’infanzia, fino alle delicate valutazioni degli indirizzi della scuola secondaria di secondo grado.

La FLC CGIL rivendica più scuola in ogni parte d’Italia, perché l’istruzione non sia un diritto diseguale, limitato dalle diverse situazioni di contesto e dalla regionalizzazione minacciata dai diversi progetti di autonomia differenziata. Per queste ragioni abbiamo un’idea di riforma della scuola: l’innalzamento dell’obbligo scolastico, l’istituzione di un vero organico funzionale, la stabilizzazione del precariato storico, la generalizzazione della scuola dell’infanzia e l’istituzione di percorsi didattici che, non limitati all’addestramento al lavoro, siano orientati alla crescita integrale, culturale, professionale, sociale e umana degli studenti.

Il diritto all’istruzione continua a rappresentare il principale diritto di cittadinanza, poiché la conoscenza e la consapevolezza che solo l’istruzione può offrire, sono il diritto che apre la via all’esercizio di ogni altra azione sociale.

Comprendere, dialogare, approfondire, essere in grado di padroneggiare la complessità delle informazioni che ci offre un mondo globale, sono le abilità necessarie per i cittadini di oggi e di domani.

E le nostre ragazze e i nostri ragazzi lo hanno dimostrato: con le manifestazioni e le iniziative del movimento Fridays for future hanno dato un grande segnale di consapevolezza su un tema che chiama tutti ad una vera e propria fase di allerta per il cambiamento climatico che stiamo vivendo.

La FLC CGIL si è mobilitata e, oltre alla proclamazione dello sciopero di venerdì 27 settembre 2019 e alla organizzazione di un convegno dal titolo: “L’istruzione e la scienza per una nuova speranza”  alla presenza di scienziati, docenti, presidi, ricercatori, filosofi, dei giovani di Friday For Future e della Rete della Conoscenza, partecipa come Opinion Leader alla campagna Italia in Classe A promossa da ENEA - ente nazionale di ricerca sulle energie alternative - in collaborazione con il MISE e destinata alla comunità educante e in particolare ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado.

I ragazzi che scendono in piazza ci chiedono risposte, vedono che siamo in presenza di un modello di produzione e consumo predatorio, di un mercato che, lasciato libero, genera disordine globale e distrugge la vita sul pianeta. Le immagini dell’Amazzonia in fiamme dovrebbero spingerci all’indignazione planetaria. Come FLC CGIL, ci impegniamo perché pensiamo che non ci sia più tempo e perché vogliamo cambiare l’orizzonte culturale con la scuola, la comunità scientifica, i giovani, i media. Nessuno può tirarsi indietro, in particolare quella comunità educante che, nelle intenzioni della Costituzione repubblicana, ha il compito di liberare ogni studente dagli ostacoli che gli impediscono di vivere attivamente e responsabilmente la propria cittadinanza.