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L’11 gennaio 2002 sciopero: comunicarlo al Provveditorato

Sappiamo che molti colleghi, fin dal momento in cui sono venuti a conoscenza della proclamazione unitaria dello sciopero dei Dirigenti scolastici e dei Presidi Incaricati da parte di CGIL CISL UIL Scuola, hanno già comunicato la propria adesione al Provveditorato.

02/01/2002
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Sappiamo che molti colleghi, fin dal momento in cui sono venuti a conoscenza della proclamazione unitaria dello sciopero dei Dirigenti scolastici e dei Presidi Incaricati da parte di CGIL CISL UIL Scuola, hanno già comunicato la propria adesione al Provveditorato.

Ciò è un fatto molto positivo, a testimonianza della volontà della categoria di far sentire con immediatezza la propria voce di protesta nel rivendicare il diritto al Contratto.

Per coloro che ancora non lo avessero fatto e volessero aderire allo sciopero rammentiamo che i Dirigenti Scolastici e i Presidi Incaricati, per rendere efficace lo sciopero dell’11 gennaio, debbono ricordarsi di comunicare al Provveditorato l’adesione all’astensione dal lavoro.

Ciò consentirà di far sentire al Governo la protesta di chi dirige le scuole, in presenza di una situazione diventata grottesca, a causa della mancata assunzione di responsabilità da parte di chi aveva dato assicurazioni circa l’immediata emanazione dell’ennesimo atto di indirizzo senza il quale non si può stipulare il Contratto.

La comunicazione, per Fax o per Fono, avviene sulla base dell’Allegato all’ultimo Contratto 1998-2001 del comparto scuola, in attuazione della legge 146/90.

Non sono state, infatti, approvate le nuove norme sui servizi minimi ancora oggetto di discussione.

Nell’art. 2 del citato Allegato, ai commi 3 e 4 , si precisa che il Dirigente scolastico deve semplicemente comunicare la propria adesione: automaticamente, e senza bisogno di precisarlo al Provveditore, le funzioni del Dirigente Scolastico aventi carattere di necessità e di urgenza saranno svolte, nell’ordine, dal Vicario, da uno dei Collaboratori o dal docente in servizio più anziano di età.

E’ doveroso, naturalmente, comunicare a scuola la propria assenza per sciopero.

Roma, 2 gennaio 2002