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MAE e relazioni sindacali: resoconto dell'incontro del 3 aprile

Molti gli argomenti posti dalle OO.SS..I temi affrontati. Le questioni non discusse rinviate alla seduta del prossimo 17 aprile. Alla riunione ha partecipato il nuovo capo delegazione di parte pubblica.

09/04/2009
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Nella seduta del 3 aprile sono stati affrontati e discussi solo alcuni punti posti all’o.d.g. presentato dalle OO.SS. , tutti gli altri sono stati rinviati alla riunione del 17 aprile p.v. In particolare il confronto ha affrontato i temi che riguardano: a) la sicurezza nelle scuole statali italiane all’estero alla luce del D.Lgs. 81/2008; b) le risorse relative ai progetti; c) l’orario di lavoro; d) lo stato di indizione delle prove di selezione per l’invio all’estero; e) le ricadute dei regolamenti sulla scuola nelle sedi estere; f) i coefficienti di sede. Prima di entrare nel merito dei temi affrontati è opportuno segnalare che alla riunione ha partecipato il Ministro Plenipotenziario Vincenza Lomonaco, vice direttore delle Culturali e nuovo capo delegazione di parte pubblica. Il Ministro Lomonaco, che ha assunto i ruoli e le responsabilità del Ministro Elio Menzione passato ad altro incarico, nell’aprire i lavori ha sottolineato la sua piena disponibilità al dialogo e alla ricerca di intese con le Organizzazioni sindacali proponendo una intensificazione dei momenti di confronto. Le OO.SS., con sfumature e valutazioni diverse, nel prendere atto di questa preliminare disponibilità da parte del Ministro hanno manifestato interesse e disponibilità ad un confronto ampio e franco finalizzato a migliorare e rafforzare le relazioni sindacali e a introdurre, mediante il negoziato, tutti quegli interventi che possano, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative, portare miglioramenti al sistema scolastico italiano all’estero nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e degli alunni.

Nel merito dei contenuti dell’incontro.

Sicurezza nelle scuole statali italiane all’estero. In riferimento alle disposizioni impartite dal MAE con proprio messaggio del 17.02.2009 alle sedi estere le OO.SS. hanno chiesto la momentanea sospensione di quelle disposizioni non solo perché contengono alcune imprecisioni, ma soprattutto perché è in via di emanazione il “ Regolamento recante norme per l’individuazione delle particolari esigenze negli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini delle norme contenute nel decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81” in attesa del parere del Consiglio di Stato presentato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con i Ministeri della Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e per la pubblica Amministrazione e l’Innovazione. L’Amministrazione si è riservata di fare la relativa verifica con il Ministero dell’Istruzione.

Le risorse relative ai progetti. Si tratta delle somme non utilizzate in ogni esercizio finanziario che come da nostra richiesta e in ottemperanza di quanto previsto dall’art. 104 del CCNL confluiscono nel fondo di istituto delle scuole metropolitane. Il MAE ha risposto che le procedure sono state inoltrate e che, al fine di snellire le procedure di erogazione al personale delle risorse dei progetti ha istituito un apposito piano gestionale numero 9 al capitolo di bilancio 2503. Quindi le risorse dei progetti ritornano ad essere allocate al MAE anziché al MIUR. Questo vuol dire che i progetti 2007/2008 verranno liquidati direttamente dalle sedi. Ciò vale anche per il personale della provincia autonoma di Bolzano in servizio all’estero dove però l’erogazione delle spettanze riguarda il 2006/2007 e 2007/2008. La FLC Cgil ha chiesto esplicitamente di considerare nella procedura di liquidazione degli importi anche quelli relativi al personale rientrato in territorio metropolitano o collocato in quiescenza.

Orario di lavoro. La FLC Cgil e le altre OO.SS. hanno chiesto all’Amministrazione di intervenire direttamente nei confronti di alcuni dirigenti scolastici in forza negli uffici scuola per chiarire, in ipotesi di riduzione della durata dell’unità oraria di lezione inferiore a 60 minuti non dovuta a cause di forza maggiore, che: a) il docente ha l’obbligo del recupero nell’ambito delle attività didattiche formalmente deliberate e programmate dal collegio dei docenti quali progetti MOF, corsi di recupero, sostegno, eventi ecc. ; b) il recupero non può dar luogo all’attribuzione ai docenti di ulteriori attività di insegnamento in altri corsi e classi che vengono a costituirsi; c) la costituzione delle cattedre deve rispettare puntualmente quanto stabilito dai messaggi relativi alla determinazione annuale del contingente. E’ inaccettabile che, nonostante le indicazioni puntuali impartite, alcuni Dirigenti scolastici, scavalcando il ruolo e la funzione che la normativa attribuisce in materia di flessibilità di orario al collegio dei docenti, sostengono e impongono, impropriamente e illegittimamente, che l’obbligo del recupero vada adempiuto per lo svolgimento di attività aggiuntiva di insegnamento in ulteriori corsi e classi snaturando in questo modo la struttura della cattedra e dello stesso contingente soprattutto nell’attività dei corsi di lingua e cultura. Il MAE ha assicurato le OO.SS. che interverrà direttamente sulla questione al fine di evitare interpretazioni personali e illegittime della norma richiamando direttamente quei dirigenti scolastici a dir poco disattenti.

A proposito delle cause di forza maggiore nel corso del confronto è stato, inoltre, fatto presente che con un apposita nota di chiarimento del 16 luglio 2001 il MAE aveva previsto che qualora la causa della riduzione dell’unità oraria “sia imputabile all’organizzazione didattica delle istituzioni scolastiche straniere, si ritiene, in deroga alle norme metropolitane in materia, che sia, nella fattispecie, ravvisabile il caso di forza maggiore e che, pertanto, non debba farsi luogo a recupero da parte dei docenti interessati”. Il MAE ha risposto che tale norma oggi è da intendersi superata dalle nuove disposizioni impartite in quanto si tratta di regolamentazione secondaria e quindi suscettibile di una sua modificazione da parte di una ulteriore norma di pari livello. Se da un punto di vista giuridico è ammissibile la sostituzione di una norma di natura secondaria ( nel caso in specie una circolare) con una norma di pari livello, riteniamo comunque inspiegabile la ragione di un mutamento visto che la previgente indicazione non ha generato problemi.

Indizione delle prove di selezione. L’Amministrazione ha comunicato che ad oggi ancora non vengono sbloccate le risorse all’uopo destinate che dovrebbero essere sbloccate a settembre in occasione dell’assestamento del bilancio. Il che significa che tutte le operazioni subiranno inevitabilmente dei ritardi. Le OO.SS. hanno invitato il MAE a cominciare a provvedere intanto ai relativi adempimenti ovvero alla predisposizione del bando. Il Mae ha assicurato che l’ufficio competente sta lavorando in questo senso e che in tempi brevi fornirà alle OO.SS. la relativa informazione preventiva.

Coefficienti di sede. Le OO.SS. hanno fatto rilevare ancora una volta che in occasione della delibera sui coefficienti di sede recentemente emanata dalla Commissione preposta non c’è stata informazione preventiva così come prevista dal contratto. La delegazione di parte pubblica ha riconosciuto la sua inadempienza e ha assicurato che per il prossimo futuro tale disattenzione non si ripeterà.

Le nuove norme sulla scuola. La delegazione trattante di parte pubblica ha confermato, alla luce dei regolamenti gelminiani, che tali modifiche verranno applicate anche alle scuole italiane all’estero. Ha pertanto precisato che l’ufficio sta effettuando un monitoraggio e che a conclusione del quale verranno preventivamente comunicate le relative disposizioni.

La seduta è stata aggiornata al 17 aprile p.v. per completare la discussione sugli altri punti all’ordine del giorno. In quell’occasione verificheremo lo stato degli impegni assunti dall’Amministrazione.

Roma, 9 aprile 2009