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Mobilità volontaria verso altri comparti: il bando del Ministero della Giustizia

Le domande scadono il 6 marzo 2015. La FLC chiede al MIUR indicazioni chiare per il personale in esubero della scuola e invita gli interessati a presentare domanda.

22/01/2015
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In Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio è stato pubblicato il bando di mobilità volontaria esterna per la copertura di complessivi 1.031 posti vacanti di personale amministrativo destinato agli uffici giudiziari. La procedura, annunciata nei giorni scorsi dal guardasigilli Andrea Orlando, è rivolta a personale dipendente a tempo pieno ed indeterminato appartenente non solo al comparto Ministeri ma anche ad altre amministrazioni e rappresenta un tentativo importante per salvaguardare la funzionalità e l’efficienza degli uffici giudiziari, ormai da tempo gravati da croniche carenze di organico dovute al blocco del turn over.

Sul sito del ministero è possibile scaricare il facsimile della domanda e consultare l’elenco dei posti vacanti e la tabella con i criteri per la formazione delle graduatorie.

Nel bando sono indicate:

  • le modalità di presentazione delle domande (con consegna diretta al ministero, oppure con spedizione a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, oppure online all’indirizzo di posta certificata (PEC) mobilitagiustizia.dog@giustiziacert.it)
  • la scadenza (entro 45 gg. dal 20 gennaio 2015)
  • i requisiti di ammissione e la corrispondenza tra figure e profili
  • gli allegati da presentare insieme alla domanda.

Fin qui è tutto molto chiaro, ma vediamo per lo specifico del personale della scuola dove cominciano le problematicità.

Nel bando, all’art. 4 nella parte specifica riguardante gli allegati alla domanda si afferma (tra le altre cose) che:

  • occorre allegare copia della richiesta all’Amministrazione di appartenenza di nulla osta non condizionato al trasferimento, oppure l’attestazione (sempre da parte dell’amministrazione di appartenenza)  di soprannumerarietà o di eccedenza
  • occorre, inoltre, una “espressa dichiarazione” che l’amministrazione è soggetta a regime di limitazione delle assunzioni e non può sostituire il personale ceduto per mobilità con nuove unità di personale.

Siamo alle solite, la mancata chiarezza si scarica sul diritto del personale ad avere un’informazione trasparente per operare una scelta consapevole.

Il comparto della scuola (a differenza di altri comparti pubblici) “non è soggetto” al blocco delle assunzioni (e quindi sembrerebbe escluso dal poter partecipare a questa mobilità volontaria), ma visto che ha personale in esubero da ricollocare, ed anche in numero molto consistente, e che, se ceduto, questo personale non verrebbe sostituito determinando un aggravio di spesa, non si capirebbe il perché non possa partecipare. Inoltre la legge di stabilità 2015 ha, inopinatamente, esteso il blocco delle assunzioni al personale amministrativo delle scuole.
Per tutte queste ragioni abbiamo chiesto al MIUR di chiarire, d’intesa con il Ministero della Giustizia e con la massima urgenza (visti anche i tempi stretti di presentazione delle domande), questo punto.

Nel Pubblico Impiego non ci sono solo i dipendenti pubblici delle Province (soppresse) a dover essere ricollocati, ma anche i docenti permanentemente inidonei della scuola (alcune migliaia) che da anni aspettano questa opportunità e che la legge stessa afferma si debba fare entro il 2016, molti docenti in esubero (qualche migliaio)e un certo numero di DSGA per effetto del dimensionamento.

Pertanto la FLC CGIL invita tutto il personale della scuola collocato fuori ruolo o appartenente a profilo o ruolo in esubero a presentare domanda, se interessato.
Non vorremmo che ci si preoccupi solo di alcuni lavoratori, discriminando quelli della scuola.

È molto grave che su questo il Ministero della Funzione Pubblica ed il Ministero della giustizia non abbiano aperto un tavolo di confronto con il sindacato per fare il quadro complessivo della situazione. L’esperienza dimostra come l’esclusione delle parti sociali sia un grave errore politico che non giova all’efficacia dei processi.

Nell’interlocuzione che abbiamo avuto con il MIUR abbiamo gli chiesto di  adoperarsi per recuperare questo passaggio e per rendere agibile nella massima trasparenza questa opportunità per i lavoratori della scuola.

Vi terremo aggiornati sugli ulteriori sviluppi.