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Personale inidoneo: la posizione della FLC

La Cgil ha chiesto senza mezzi termini l’abrogazione dell’art. 35 della Legge 289/02.

14/09/2006
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Alcuni giorni fa si è svolto un incontro tra sindacati confederali ed ARAN avente peroggetto l’ equiparazione tra il profilo dei docenti inidonei per motivi di salute e i profili degli altri dipendenti della P.A. L’equiparazione è una operazione necessaria per dare collocazioni professionali certe ai dipendenti pubblici che si spostano da un comparto all’altro (mobilità intercompartimentale).

Nel caso della scuola, l’operazione è particolarmente delicata perché riguarda innanzitutto 4.787 docenti che per motivi di salute non possono più insegnare e, se non verrà abrogato l’art. 35 della legge finanziaria 2003 fatta dal governo Berlusconi rischiano il licenziamento a partire dal settembre 2008.

L’incontro ha avuto un carattere interlocutorio. L’Aran si è limitata ad esporre quanto previsto dal T.U.165/2001 in materia di comparazione dei profili ricordando altresì il parere del Consiglio di Stato (362 del 9.6.2004) sulla situazione dei docenti inidonei.

La Cgil ha chiesto senza mezzi termini l’abrogazione dell’art. 35 della legge 289/02. Questa è la via maestra per eliminare dal nostro ordinamento giuridico una norma vessatoria nei confronti del personale dalla scuola che per ragioni di salute non può più insegnare ma che può dare il suo contributo professionale sia nella scuola sia in altri comparti. I docenti inidonei vanno liberati dal questa spada di Damocle del licenziamento.

Per la FLC Cgil, insieme all’abrogazione dell’art. 35 della legge finanziaria del 2003, vanno individuate a partire dal prossimo rinnovo contrattuale, soluzioni ad hoc per il personale inidoneo, compresi gli ata, che siano di sicura e certa collocazione professionale.

Roma, 14 settembre 2006